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Appunti di viaggio: Sagada

Cercare di raccontare Sagada è difficile perchè non so come cominciare a farlo, condensare in poche parole sensazioni e suggestioni che questa cittadina che assomiglia ad un paesone con la sua gente cordiale e sorridente pronta ad offrire un sorso di tè caldo e due chiacchere o le lunghe passeggiate immersi nel silenzio in luoghi dove il tempo è un concetto relativo, un giorno può sembrare lungo un millennio ed un millennio può sembrare lungo un giorno. Venti che si gettano nelle vallate coperte di magnifici boschi ed alzano banchi fitti di foschia come se la notte le nuvole prendessero dimora in quelle foreste.

#Sagada

Gli abitanti di Sagada discendono da una antica tribù Applai, benchè convertiti a bastonate dai coloni al cristianesimo duro non hanno mai completamente abbandonato la loro tradizione animista ed ancora oggi se si è fortunati (o se si programma per tempo) si può assistere alle begnas ,una ricorrenza particolare che cade in un periodo tra metà ottobre ed i primi di novembre dove gli anziani del paese indossano solo un tanga e le anziane il tradizionale tapis si ritrovano in un dappai, sedili in pietra disposti a cerchio ed in centro un focolare dove vengono sacrificati polli, maiali e si suonano i gong e così facendo così si assicurano la benevolenza degli spiriti ancestrali per propiziare abbondanti messi e poi counque ci si abbandona alla festa più sfrenata. Ma la cosa che noterete di sicuro è l’estrema tranquillità e pace che regna nonostante il continuo afflusso turistico il motivo potrebbe essere anche perchè i locali coltivano e consumano cannabis? Chi può dirlo……io non ho visto neanche una piantina!!

#Sagada

Il primo giorno uscii dalla mia guesthouse di buon ora deciso a fare una bella passeggiata e solo dopo un’abbondante colazione mi misi in marcia senza alcuna meta particolare, ero guidato dalla voglia di esplorare aperto a tutto quello che avrei trovato sulla mia strada. Vagai per villaggi, risaie ed orti dove i contadini lavoravano alacremente mentre la giornata sembrava destinata ad un grigio piatto, la foschia che si alzava dalla foreste calava lenta e pesante sui campi avvolgendo tutto e tutti in un umido e freddo abbraccio finchè finalmente il sole fece la sua comparsa scaldandomi con i suoi caldi raggi.

#Sagada DSCN0785 

#Sagada #Sagada

#Sagada

Non so per quanto seguii la strada ma ad un certo punto era finita nel nulla, avevo due opzioni andare avanti e vedere dove sarei finito oppure tornare sui miei passi mi affidai al classico testa o croce con una moneta da 5 peso con il risultato di ripercorrere a ritroso i miei passi ma comunque senza fretta era così bello camminare con il rumore dei propri pensieri!!

Sulla via del ritorno feci una piccola deviazione verso le Lumiang burial cave alle quali si accede seguendo un sentiero abbastanza semplice da individuare in quanto si tratta di una lingua di sentiero asfaltata probabilmente perchè le autorità locali erano stufe di andare a cercare turisti fai da te dispersi. All’ingresso della caverna sono impilate almeno un centinaio di bare, alcune di queste hanno qualche centinaio di anni con incisioni primitive sul coperchio raffiguranti sagome di lucertole testimoni della tradizione animista ancora presente nella cultura della gente delle montagne, questo tipo di sepoltura era dovuta alla mancanza di terra da destinare a cimitero essendo tutta coltivata e la grotta serviva anche da immenso portale per l’aldilà dove l’anime defunta poteva trovare la via per la casa degli antenati attraversando le immense sale sotterranee immerse nell’oscurità.

#Sagada #Sagada

#Sagada #Sagada

#Sagada

Molti che si accingevano ad una escursione speleologiga sottoterra mi chiesero se volvevo aggregarmi ma una sensazione negativa mi trattenne dall’inoltrarmi in quelle tenebre eterne, mi sentivo un pò come Gandalf alle porte di Moria, solitamente non sono un fifone ne tantomeno superstizioso sono dell’idea che certi luoghi vanno lasciati al loro silenzio……..ma queste sono solo mie opinioni  e se qualcuno si sente di avventurarsi la sotto buon divertimento!!!

#Sagada

Appunti di viaggio: Vita da spiaggia e tipi da spiaggia.

Le giornate di Liw-Liwa passano come in una canzone dei Beach boys tra onde, sole e sabbia. In mare piccoli gruppi di surfisti seduti sulle loro tavole chiaccherano distrattamente mentre i loro sguardi inquieti scrutano i moti ondosi speranzosi di scorgere un’onda per celebrare quella comunione tra anima e mare mentre sul bagnasciuga le ragazze scoccavano i loro sorrisi più civettuoli ai ragazzi che si mettevano in mostra sfoderando tutte le loro abilità nella disciplina dello Skimboarding che consiste nel correre dal bagnasciuga verso l’onda di risacca che si forma a riva con la tavola gettarla in acqua e saltarci sopra per sfruttare l’onda come un vero e proprio tranpolino.

#soleemare, #surf, #pinoy, #amoviaggiare DSCN0657

#amoviaggiare, #surf, #wave

Tra tutti i ragazzi che vedevo sfrecciare verso l’acqua tavola in mano ce n’era uno che si produceva in evoluzioni che mi lasciavano sbalordito, la mia esperienza fantozziana di qualche giorno prima me lo faceva anche un pò invidiare, leggero come una farfalla si librava tra un’onda e l’altra. Quando chiesi alle mie compagne di viaggio se conoscevano quel “fenomeno” mi risposero che era Manoy il campione filippino di skimboarding che era appena tornato da dagli States dove aveva partecipato a delle gare e a degli eventi organizzati dal suo sponsor la Exile, ma lo zoccolo duro del suo tifo e maggiore sponsor del surfer rimaneva Liw-Liwa che porta orgogliosamente tatuata su un braccio. A Liw-Liwa non c’è nightlife, non ci sono fireshow o beach party si surfa fino a quando c’è luce la sera e si gode del bello che il mare ci offre sempre con lo sguardo perso a cercare la prossima onda che permetta a questi spiriti inquieti di librarsi sulla cresta dell’onda.

 

 

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