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Appunti di viaggio(p.t.6): Sian Kaan dove nasce il cielo

L’ultima avventura di questa vacanza è stata l’escursione alla biosfera di Sian Kaan alla quale si arriva oltrepassando la zona hotelera di Tulum e facendo un lungo viaggio in una strada sterrata siamo arrivati ad una baietta dove Alessia,la nostra guida per la giornata,ci aspettava con due lancie a motore.

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La biosfera si sviluppa su un’area di 5000 kmq e nel 1987 è stata dichiarata patrimonio dell’umanita dall’UNESCO per la complessità del suo ecosistema e per la varietà della fauna,in poche parole un posto unico al mondo si possono ammirare specie come puma tapiri alligatori scimmie urlatrici per poi passare alle specie marine come delfini tartarughe marine con la possibilità di fare snorklin nei pressi della barriera corallina.In effetti per esplorarla nella sua interezza ci vorrebbe una settimana!!A partire dai siti nascosti nel cuore della giungla ai grandi cenotes fino ad arrivare alla laguna che noi avremmo esplorato quel giorno.

La laguna nasce da un cenote che si tuffa nel mare quindi l’acqua nasce dolce per poi gradualmente mischiarsi al mare creando un ecosistema molto particolare grazie anche alla barriera corallina che lo protegge dalle perturbazioni ne consegue la crescita di foreste di mangrovie che favoriscono la nidificazione.Esplorando la parte più interna della laguna ci siamo imbattuti in un coccodrillo che secondo me doveva aver appena mangiato perchè mi sembrava un pò in coma………

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Stormi di fregate si alzavano in volo al nostro passaggio ma si potevano anche ammirare i pellicani le spatole rosa ed ad certo punto abbiamo scorto un nido d’aquila dal quale faceva capolino il capo di un aquilotto,sopra le nostre teste molto più in alto i genitori……soddisfatti dal birdwatching il capitano ha puntato la prua in direzione del mare aperto era ora di andare a trovare le tartarughe marine ed i delfini.

Purtroppo la giornata non era perfetta il vento portava odore di pioggia ed una nuvola scura all’orizonte non presagiva niente di nuovo……il mare era agitato ma sembrava non preoccupare il capitano della nostra lancia che andava a tuttamanetta per evitare di passare in mezzo all’acquazzone e poi diciamocela tutta mi stavo divertendo come un matto,facevamo di quei salti!!!Nonostante il tentativo la pioggia ci ha trovato lo stesso……il pericolo era che se si fosse messo a diluviare avremmo dovuto interrompere la gita e rientrare a terra ma ci è andata bene era una pioggia di passaggio che però ci ha regalato un bel momento,il sole filtrava dalle nuvole mentre pioveva ed il riverbero creava riflessi d’oro su sfumature di azzurro e blu,non so come descrivere era da vedere.

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Visto che le condizioni meteo erano avverse cambiammo il programma della giornata,lo snorklin e la ricerca delle tartarughe l’abbiamo fatte slittare al pomeriggio dato che era presto per andare a pranzo il capitano ci porto in un posto dove c’erano delle piscine naturali,a decine di metri dalla spiaggia mi arrivava l’acqua mi arrivava alla vita,una meraviglia…..l’acqua era cristallina e la concentrazione di sale avrebbe fatto stare a galla un incudine!A quel punto Alessia estrasse come per magia una bottiglia di tequila era ora dell’aperitivo……e tutta la cuirma esplose in un’ovazione!

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Vista l’occasione informale ed il clima cameratesco che si stava instaurando(in tequila veritas) ho cercato di saperne di più sulla notra guida Alessia perchè le maggiorparte delle guide che ci avevano accompagnato erano messicani che parlavano italiano mentre Alessia è italiana che vive li in Messico da due anni ed erano otto anni che viaggiava per il mondo!In patria infatti faceva la professoressa d’inglese infelice(come biasimarla) poi durante una vacanza ha preso il brevetto di sub ed in seguito ne fece la sua professione poi disse che non sarebbe mai potuta tornare indietro a fare la vita di prima……come la invidiavo!!Era ora di risaltare in barca e schizzare in direzione di Punta Allen l’ora di pranzo era giunta e l’appetito era tanto!!!

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Punta Allen è l’unico paese nella biosfera che vive principalmente di pesca e turismo visto così con un occhiata veloce è un posto molto umile che vive secondo ritmi molto più lenti dei nostri i locali si sono dimostrati nei nostri confronti molto cordiali ed ospitali,il ristorante che ci ospitava era sulla spiaggia e per noi avevano preparato una tavolata.Il tutto era gestito a livello familiare,la cuoca ci ha preparato un pranzo a base di pesce freschissimo ed io mi sono seccato un’aragosta enorme che ha soddisfatto la mia pancina che brontolava gia da metà mattinata…….

Guardandomi intorno però un particolare mi ha colpito nonstante le origini umili tutti possedevano dei super pick up di lusso iperaccessoriati che contrastavano con la povertà e l’isolatezza del luogo,quando ho fatto notare questa discrepanza ad Alessia lei serafica mi rispose che eravamo ai caraibi……tutti li erano un pò pirati…….ma come spiegazione mi sembrava un pò povera quindi cercai di saperne di più,in poche parole…..i narcotrafficanti che agiscono nei caraibi spesso scaricano in mare i loro carichi poi secondo le correnti marine che ci sono i complici a terra recuperano il carico,capita però che parte del carico prenda correnti diverse e qualcosa va sempre perso,e a quanto pare in certi periodi dell’anno è facile trovare casse spiaggiate contenenti carichi persi e questo spiega molte cose.

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Nel frattempo le condizioni metereologiche erano migliorate e per via radio ci avevano avvisato che era stato avvistato un branco di delfini quindi era ora di ripartire,preso tutto il necessario siamo andati a vedere se riuscivamo ad incontrarli.Dopo qualche miglio li abbiamo avvistati,non pensate di vedere i numeri da circo che si vedono nei film o negli acquari questi erano esemplari liberi quindi fare il bagno era sconsigliato perchè se ci fossero stati dei piccoli nel branco l’intruso sarebbe stato attacato mentre il branco si allontanava,però si dimostrarono abbastanza incuriositi così si fecero un giretto attorno alle barche prima di dileguarsi un incontro fugace ma bello di li a poco abbiamo avvistato pure una tartaruga che prendeva aria prima di rimmergesi e scomparire tra i flutti.

Finalmente giunse pure il momento di entrare in acqua e ci siamo portati in direzione della barriera corallina che per grandezza è seconda solo a quella australiana,dopo le dovute raccomandazioni ci siamo tuffati in mare,purtroppo la perturbazione di qualche ora prima aveva smosso tutto il fondale e la visuale non era del tutto chiara ma l’emozione di nuotare era grandissima davanti a me si stendeva un’immensa distesa di coralli anemoni pesci colorati e tutto mi sembrava così significativo,dovevo però stare attento a non perdermi era facile perdere il senso dell’orientamento ed infatti sono risalito sulla barca sbagliata……infatti ero salito sulla lancia del gruppo che attendeva che liberassimo l’area…….che figura………ritornato alla mia barca e prendendomi la mia dose di prese ingiro era giunta l’ora di tornare a terra il pullmino che ci avrebbe riportato in albergo ci attendeva.

Era oramai sera ed il sole aveva cominciato la sua discesa verso l’orizzonte e come per ripagarci per le piccole sfighe della giornata Sian Kaan ci ha regalato un ultimo attimo di magia dipingendo per noi un meraviglioso tramonto ad incorniciare quest’ultimo giorno di vacanza che abbiamo festeggiato con un brindisi dalla bottiglia di tequila di Alessia.L’indomani avremmo preso l’aereo che ci avrebbe riportati alle nostre vite ed ai nostri piccoli casini……ma qundo con la mente vorro evadere un pò saprò in che ricordi perdermi perchè quando torni dai caraibi sei un pò pirata anche tu!!!

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Appunti di viaggio(p.t.5): Tulum e Playa del Carmen

Quello che amato di più in questa vacanza era svegliarmi prima dell’alba quando tutto il mondo era ancora immerso nei propri sogni,infilavo le cuffie e con la musica mi avviavo canticchiando verso la spiaggia,mentre la notte fuggiva verso ovest ad est i primi timidi raggi di sole si affacciavano all’orizzonte rimbalzando sulle nuvole che passeggiavano timide nel  cielo tingendole di rosa.Era tutto pacifico la frenesia quotidiana non era ancora cominciata e la giornata prometteva bene ci aspettava un’escursione a Tulum un sito che ha un fascino e un’atmosfera speciale aggiungi che il sito è sul mare………

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*consigli di viaggio*

Muoversi tra Cancun e Tulum è molto semplice esiste il classico servizio taxi,che sconsiglio vivamente in quanto i prezzi non sono esattamente popolari,oppure si puo usufruire della parada continua salendo su uno dei tanti taxi collettivi(colectivos) che con una tariffa che varia da un minimo di 2  ad un massimo di 5 dollari in funzione tutti i giorni tra le 5 alle 22.L’unico inconveniente è che bisogna aspettare delle volte che il taxi si riempa prima di partire……cosa carina in quanto ti da il tempo di chiaccherare con i tuoi compagni di viaggio e scambiarsi consigli e dritte sui luoghi da vedere insomma è un buon metodo per risparmiare e di fare incontri.

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TULUM

Arrivati al pueblo di Tulum dopo un piccolo trasferimento a bordo di un taxi collettivo ci siamo concessi una piccola sosta per rinfrescarci il sole batteva a picco sulle nostre teste quindi a canicola si faceva sentire e  una bella birretta era un buon antidoto al caldo.

L’ingresso alle rovine costa circa 4$ il prezzo sale se decidete di pagarvi pure una guida,spesa che non abbiamo affrontato e trovando un modo poco ortodosso e se volete tutto italiano….accodandoci ad altri gruppi approfittavamo delle loro spiegazioni……furbo no?!All’interno del sito era assolutamente proibito fumare e sporcare,infatti l’area oltre un valore storico importante aveva anche un’importanza ambientale in quanto le spiaggie del sito sono meta delle tartarughe marine che vi depongono le uova e molte zone del sito erano chiuse per evitare che qualche turista finisse in mezzo ad un nido accidentalmente.Lo sviluppo turistico ed edilizio selvaggio hanno infatti modificato le abitudini delle tartarughe marine portandole via spazi vitali per la riproduzione della specie.Le rovine sono circondate su tre lati da spesse mura di cinta che probabilmente servivano a proteggere la città da eventuali attacchi terrestri il quarto lato si affaccia sul mare protetto da una scogliera che si tuffa in un mare turchese che complice la giornata stupenda sembrava disegnato nella sua perfezione!!Gli edifici o meglio quel che è restato inpiedi perchè la giungla ed il tempo hanno fatto il loro corso…..conservano molto della forma originale dando al visitatore la possibilità di immaginare come possa essere stata la vita in quella città unica nel suo genere perchè è l’unico sito maya sul mare,che ora vive di turisti ed i veri abitanti di queste rovine sono le Iguane che vedi ovunque crogiolarsi al sole sopra quelle pietre millenarie.Finito il giro degli edifici mi sono diretto a tutta velocità verso la spiaggia sotto la scogliera per fare un tuffo in quel meraviglioso velluto turchese e per ammirare il castillo dal basso per avere un’altra prospettiva di questo posto lontano nel tempo e così misterioso.

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Se vi avanza tempo ed avete voglia di farvi una passeggiata fate un salto pure a Playa Paraiso……una spiaggia bellissima da cartolina,sabbia bianca qualche palmetta ed un’acqua cristallina nella quale fare il bagno,non è molto frequentata un gran bel posto per passarci una giornata in relax!!!

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PLAYA DEL CARMEN

Il giorno dopo la nostra gita a Tulum abbiamo ripreso il taxi collettivo con destinazione Playa del Carmen che usando un termine di paragone un pò spinto è come la nostra Rimini e la movida si sviluppa tutta sulla Quinta Avenida piena zeppa di bancarelle,ristoranti,bar e negozi più o meno chiassosi e colorati

Ed è qua che io ed il mio socio abbiamo conosciuto un personaggio raro…………ma andiamo con ordine.quando siamo scesi dal taxi ci siamo diretti verso il mare perchè volevo vedere la spiaggia  e mentre stavo scattando delle foto al panorama  sento una voce alle mie spalle che mi chiedeva in inglese perchè stavo fotografando il suo ufficio se ero un poliziotto o simile……superato l’imbarazzo iniziale  mi volto e mi trovo davanti la faccia di un simpatico settantenne in tenuta hawaiana che alle mie sentitissime scuse ha risposto cortesemente che se se volevamo veramente farci perdonare dovevamo berci una birra nel suo bar!!!Dopo un veloce consulta con il mio socio ci siamo fermati per un drink ed abbiamo invitato al tavolo il simpatico vecchietto.

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Incuriositi dal personaggio ci siamo messi a fare una bella chiaccherata ed abbiamo scoperto che si chiamava Pancho al secolo Franklin Travis  che abitava nel Messico da quando aveva disertato la leva obbligatoria nel lontano 1969 per non andare in Vietnam e da allora non è più tornato a casa!!!Un hippy reduce incredibile!!!Naturalmente ne volemmo sapere di più sulle sue avventure quindi facemmo in modo che non rimanesse mai senza uno shot di tequila che libera i ricordi e scioglie la lingua!!

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Il nostro ospite comincio a raccontarci del suo viaggio per il Messico,un viaggio fatto di sperimentazioni lisergiche di posti ancora incontaminati dove la modernità non aveva ancora intaccato i ritmi e le antiche usanze fino ad arrivare a Playa che era un piccolo villaggio che viveva di pesca,un paradiso per i sub tempi lontani prima dell’arrivo dei(testuali parole)”All inclusive five fuckin’ stars hotel” e di tutta la confusione turistica,e qua devo dargli ragione il tratto di mare di fronte al paese era tempestato di imbarcazioni di varie misure e la tranquillità era davvero un optional!!

Il nostro amico raccontava le sue storie come un consumato attore e ci incantava stare a chiaccherare con lui e quando le pause si facevano troppo lunghe bastava ungere per bene le corde vocali tornavano a funzionare a meraviglia,però poi abbiamo lasciato alle sue faccende il caro Pancho e anche c’erano altri che volevano ascoltare le sue storie…….lo shoppin ci attendeva!!!

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Sulla Quinta Avenida c’è di tutto dal banchetto con  un vecchietto che fa i sigari artigianali,i negozi di souvenir gadget e mille altre cose ristoranti e taverne più o meno tipici(ho trovato una pizzeria sarda ed un ristorante con cucina tipica emiliana!!!)ma la nostra attenzione è stata attratta da CASA TEQUILA tre piani di bottiglie delle più diverse qualità di tequila con la possibilità di degustare,ho rinfrescato la mia conoscenza su questo distillato e alzato un bel po il mio tasso alcolemico……alla fine ho comprato due bottiglie di Mezcal il famoso distillato con il verme sulle quali origini ci sono mille miti e leggende,io vi consiglio quello che viene prodotto a Oaxaca che è il suo luogo d’origine.

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Finita la passeggiata e lo shopping era ora di rientrare in albergo,siamo saltati sul primo taxi collettivo in partenza carichi di souvenir da distribuire al nostro ritorno a casa.Durante il tragitto di ritorno mi sono riguardato le foto fatte quel giorno e riflettuto su le cose che avevo imparato quel giorno che ha soddisfatto la mia sete di storie da sentire e da riraccontare anche a voi amici miei!!

Appunti di viaggio(p.t.4):Cobà e gran cenote

Tra le varie città Maya che c’era la possibilità di visitare ho scelto Cobà per due semplici motivi;il primo era che il sito era relativamente vicino al mio albergo ed il secondo era che Cobà è l’ultimo sito che permette di calare la piramide………ma andiamo con ordine…….

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Il gruppo Cobà è situato a più o meno ad una 40 Km da Akumal e per arrivarci abbiamo preso un pullman con la guida,che durante il viaggio ci ha raccontato un pò di messico mentre sfrecciavamo in mezzo ad un paesaggio verde e lussureggiante ci stavamo addentrando nel cuore dello Yucatan.

Intorno al sito totalmente immerso nella giungla ci sono dei laghetti che oltre ospitare volatili di ogni tipo e tacchini selvatici è abitato anche da dei simpaticissimi coccodrilli.

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Fatti i biglietti abbiamo affittato le bici per girare le rovine di una città che ha un’estensione di 50 kmquadrati ed era abitata da 40.000 maya ma la gran parte della città è ancora intrappolata nella giungla e la natura avendo tanto tempo a disposizione ha reclamato indietro quello che l’uomo le aveva tolto,tutto questo regalava al posto un fascino ed una suggestine dal sapore antico,infatti non si fa fatica ad immaginare come fosse la vita là.

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La piramide denominata Nohoch Mul è indubbiamente l’attrazione principale del parco inquanto è ancora possibile arrampicarsi incima,qui però mi cadde anche un mito che voleva i maya sanguinari dediti alle orge ed ai sacrifici umani,infatti Cobà era una città di commercianti,quindi era più facile che come offerte agli dei fossero sacrificati bestie o raccolti o merci.Con i suoi 42 metri Nohoch Mul è di fatto la piramide più alta di tutto il Messico salire incima vale la pena di arrampicarsi fino alla cima,quando poi butti giù lo sguardo verso terra e vedi un mare di verde a perdita d’occhio praticamente piramide s’innalzava per venti metri sopra la giungla,sembra di stare su un’isola l’unico aggettivo che mi viene in mente…….mozzafiato!!!

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A poca distanza dalla piramide c’era un campo della pelota,gioco dalle regole oscure e dagli esiti alquanto sanguinolenti………però mi venne in mente una bizzarra similitudine a certe abitudini domenicali del popolo italiano,in quanto attorno al campo c’erano degli spalti.E qua è anche terminato il nostro giro,gli archeologhi hanno ancora tanto da lavorare per restituire al mondo quello che la giungla nasconde.

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Conclusa la prima parte della nostra escursione siamo risaliti sul pullman per dirigerci verso il gran cenote che è una depressione del terreno,tipo le nostre foibe,nelle quali si deposita l’acqua dolce e sono anche abitate da un sacco di pesci e molluschi.La nostra discesa nell’oscurità ha definito un bel cambio di ambiente e di atmosfera,l’aria carica di calore e profumi si fece ferma con l’odore di terra  uno spettacolo di stalagmiti e stalattiti e questo laghetto con l’acqua limpidissima nel quale non ho perso l’occasione di fare un tuffo e poi galleggiando con lo sguardo coprivo tutta al caverna fino al momento di risalire in superficie al calore del sole.

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Rientrati al hotel nel primo pomeriggio rimaneva ancora un po di tempo,quindi via in spiaggia mi sono sistemato la sdraio infilato gli auricolari e mi sono ripassato mentalmente tutto quello che avevo visto durante il giorno addormentandomi perso nei miei pensieri.

 

Appunti di viaggio(p.t.3):Dalla spiaggia a Cobà

All’alba del primo giorno apro gli occhi e ho realizzato che ero in ferie ed era ora di soddisfare la mia voglia di spiaggia!!!!!Quindi messo il costume,infilate gli infradito,preso il lettore Mp3 e la digitale poi via a passeggiare a gustarsi l’inizio di questo nuovo giorno.

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Chissà perchè quando siamo in vacanza facciamo cose che durante la nostra quotidianità non facciamo,chi fa sport,chi si trasforma in un alcolizzato all’ultimo stadio,non nel mio caso io mi sveglio presto!!!E vi assicuro che per un pigrone come me è come essere ai confini della realtà!!!Non so ma quando rallento i ritmi tutto quello che mi circonda prende una luce diversa,quello che normalmente ci appare sfuocato ora mi si presenta con forme piene di colori e nuovi particolari.Quante albe e quanti tramonti nella vita vediamo?Ma la domanda vera è quante volte ne abbiamo vissuto uno?

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Passeggiare a quell’ora in spiaggia mentre ancora il mondo sta ancora dormendo ti dà un senso di pace e tranquillità,camminavo ed esaminavo quello che il mare aveva restituito sulla spiaggia,chissà magari qualche messaggio in una bottiglia dopo tutto anche la Riviera maya era un porto per pirati……perso in  queste mie fantasie mi godevo i primi raggi che scaldavano questa giornata.

L’unico “obbligo”della vacanza era il meeting di benvenuto dove venivano illustrate le varie attività che potevamo svolgere all’interno ed all’esterno della struttura alberghiera e tra le escursioni che si potevano fare ne ho scelte un paio rispettivamente Cobà e la biosfera di Siaan kan,poi le altre mie escursioni ho scelto di farle fuori dalla logica di gruppo amo avventurarmi per conto mio……ed espletato questo ultimo impegno mi sono finalmente abbandonato in spiaggia ho spento il cervello e mi sono goduto un sole meravigliosamente caldo ed un mare di velluto turchese!!!

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Appunti di viaggio p.t.2:Madrid Stresa Cancun

Tornato da Madrid ed archiviata la magica notte di Champions league era finalmente ora di pensare alla seconda parte delle mie vacanze………..

Il mare,il sole e Messico!!!!!!

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Tornato a casa prima di partire per la seconda parte del viaggio per fare il cambio  bagaglio avevo un paio di giorni liberi quindi me la sono scialata,io solitamente preparo i bagagli sempre all’ultimo momento……………sono di una pigrizia che fa schifo delle volte,ma quest’anno ho avuto la sventurata di uscire a cena la sera prima del volo con i miei amici.

Mai decisione fu tanto errata!!!Pensavo di mangiare una pizza e poi squagliarmela alla chetichella invece……complice l’aria di rilassatezza e sarà che quando mi parte la giostra non me ne accorgo mai,dopo l’aperitivo non capivo più nulla!!!!Non scendo ulteriormente nei particolari della cena ma vi assicuro che c’era da ridere.

Ma il dramma era dietro l’angolo,quando ho cercato di squagliarmela con la scusa del volo ed avevo ancora da fare le valigie si è scatenato un pandemonio,e senza potere fare niente mi hanno invaso casa dicendomi di riposarmi che ai bagagli ci avrebbero pensato loro,facendo quello che di solito io faccio in 20 min in 2 ore scarse,ed all’aeroporto avevo sempre la sensazione di essermi scordato qualcosa,cercando di dimenticarla ho caricato il bagaglio al check in ed ho cominciato finalmente a rilassarmi.

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Rispetto alla precedente vacanza precedente in Giamaica per la quale avevo molte più informazioni ho dovuto capire dove stavo andando e mi sono messo sotto e navigando tra i vari spaces per leggere impressioniesperienze e percorsi che non avevo valutato,il secondo passo poi è stato quello di scegliere una guida che avrebbe potuto aiutarmi anche sul campo.

La mia scelta quindi dopo averne lette alcune sulla rete mi sono recato dal mio libraio di fiducia e lui mi ha consegnato la guida della Lonely Planet che oltre i soliti cenni storici,numeri utili fornisce veri e propri percorsi spiegando stato per stato il Messico,

costi dei musei,mezzi pubblici,fornisce pure l’ubicazione dei vari bancomat per le città!!

Non tralasciando pure ristoranti e le curiosità che molti tour operator omettono.

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detto tutto questo ero comunque scettico sul viaggio,per via delle mille sfighe di cui ho già parlato nei post precedenti,ma non mi sono lasciato suggestionare da umori che erano più simili a capricci che a veri e propri presagi di sventura.

Sbarcati dall’aereo dopo un lunghissimo ed interminabile volo,ho espletato le ultime rotture doganali ed uscito dal terminal una vampata d’aria calda umida che era ancora carica dell’odore della terra,aveva appena smesso di piovere dopo due settimane!!!

Scongiurata la sciagura di una vacanza caraibica bagnata,mi sono lasciato cullare dall’odore di questo posto nuovo,salsedine terra e l’inizio non era veramente male!!!!!

Arrivati finalmente ad Akumal al Gran Bahia Principe il nostro Hotel sono rimasto sbalordito per la sua magniloquenza e sopprattutto dalla vastità dell’impianto,praticamente un villaggio in un villaggio.ma ero stanco ed affamato

quindi dopo un boccone al volo e una doccia mi sono gettato nel letto e mi sono fatto una ronfata da re!!!!!!!!!!!

Io speriamo che me la cavo in Messssicooooo!!!!

Come tutti ben sapete cari amici miei partirò per il Messico(holè) e per l’esattezza andrò nello stato di Quintana Roo nello Yucatan a visitare la Riviera Maya.
Detto questo mi sono reso conto che di tutto cio non so assolutamente una mazza………il mio “sapere” era limitato ad una serie di stereotipi derivanti da film spaghetti western,Bmovies stile francoeciccio e una cozzaglia di clichè italo americani tipo I tre caballeros(Tognazzi,Vianello e Chiari) il famosissimo Speedy Gonzales…….un topo supersonico che fa da contaltare alla lentezza atavica dei suoi companeros…………..
allora mi sono buttato nella rete alla ricerca di storia e storie di chi ci era stato prima di me,insomma ho rinfrescato
quello che sapevo già e acquisendo nuove nozioni….insomma ho studiato un pò…….
Quando ho guardato la civiltà Maya…….La civiltà Maya era un impero vero e proprio e a quanto pare non erano poi del tutto pacifici………..infatti praticavano sacrifici umani molti altri riti sanguinolenti
si davano proprio alla pazza gioia credetemi!!!!!!!
Ma la fiesta finì quando arrivarono i conquistadores di Cortez che colonizzarono sotto la bandiera spagnola una parte
di America grande 5 volte la nostra povera Italia……..con poche centinaia di soldati Cortez è riuscito non solo a far cadere un impero ma a scatenare un vero e proprio pandemonio prima proclamandosi loro dio e poi
convertendoli tutti al cattolicesimo non senza importare anche le pessime abitudini europee(malattie,alcolismo e schiavitù)…considerazione personale…saranno stati una grande civiltà ma non brillavano per intelligenza!!!
Oggi il Messico è la nazione più cattolica al mondo ed anche la il cattolicesimo si è mischiato in certe zone con la tradizione pagana dando vita a sottoreligioni alquanto pittoresche tipo i Peyoteros che durante la funzione religiosa
assumono il famoso funghetto allucinogeno(per me se la intenderebbero con i RastafariParty) e non faccio fatica
a credere che Dio lo vedano per davvero!!!!!
Non vogliamo spendere due parole sulla gastronomia  messicana?!?Così piena di colori e sapori assolutamente nuovi per me che non ho mai messo piede in un ristorante messicano in Italia quindi anche qua ne avrò da esplorare!!!!
Ma sapevate che il cacao,i pomodori,il mais i fagioli arrivano dalla colonizzazione come svariate qualità di frutti….ve lo immaginate un mondo dove non c’è il pomodoro?Io no….la pasta che pasta sarebbe senza la sua “pummarola ncoppa”!!!Oppure la Nutella senza cacao immaginate che orrore?Ed anche qua non mancherò di illuminarvi su queste nuove sensazioni!!!!
Ci sono altre mille cose che ho scoperto sulla rete che non vedo l’ora di vedere la e potrei andare avanti ore a sciorinare concetti che ho letto ma viverli è tutto un’altro paio di maniche!!!Adesso mi sento un pò più tranquillo e pronto a vivermela sempre con il mio spirito pronto e con la voglia di curiosare che chissà cosa mi porterà sta vacanza?……..
non vedo l’ora!!!!

LE vACANZE ERA MEGLIO SE LE FACEVO A LOURDES!!!!

…….si esatto….era meglio!!!!!
Come più volte avevo dichiarato  tra venti giorni sarei dovuto tornare in quel paradiso giamaicano ed
ero estremamente felice per questo.Ma………se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo!!!
Così l’altro giorno mi telefona l’agenzia viaggi per comunicarmi che per dei problemi non ben chiari
il mio viaggio era stato annullato,però vista l’impossibilità di esaudire la mia richiesta mi hanno
offerto delle altre mete in alternativa.
Quindi dopo una trattativa spossante salta fuori la Riviera Maya nello Yucatan in Messico.

Bhè alla fine ho ceduto,poi con un mare così………consolerò la cocente delusione in un grand hotel 5 stelle che mi ha fatto sforare il budget per questo viaggio di ben 300 euri ma oramai ero in vena di “ranzanate” quindi sull’aereo ho prenotato un posto in business class……..massì crepi l’avarizia!!!!

Adesso però ho tutto il tempo per informarmi cosa c’è da vedere de fare e naturalmente da farsi!!Sorriso E poi bisogna tenere sempre in conto il fascino dell’avventura,tuttosommato non mi è po andata così male no?!

Intanto stasera mi guarderò “Puerto escondido” del grande Salvatores e comincierò a sognare sombreros,senoritas e tequila!!…………mmmm sento il profumo di una nuova avventura!!!!

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