pensieri ed immagini della mia vita

Articoli con tag ‘Ocho Rios’

Appunti di viaggio: Saluti e baci,riflessioni sulla via del ritorno a casa.

Il tempo mi è volato via che neanche me ne sono accorto,alla fine di tutto il tempo che abbiamo a disposizione,giri come la giri non basta mai,guardate le vacanze quando cominci finalmente a fare pace con te stesso e con il mondo che devi fare i bagagli e tornare a casa.

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Questi pensieri affollano la mia mente,ogni volta mi riprometto di fare tesoro di questo poco tempo in cui non mi dovevo affannare,ma come avevo detto prima una volta che ricominci a girare sulla giostra della routine ci dimentichiamo dei nostri pensieri positivi,capita pure a me……per questo che scrivo questo piccolo diario di viaggio e in questi mesi ve l’ho proposto in piccole pillole,sicuramente scarno d’informazioni pratiche ma pieno di momenti significativi che oltre a confortarmi nei miei momenti di stress spero vi abbia fatto un pò sognare.

Ciao Giamaica,ciao alla sua gente fiera e cortese piena di sogni e saggezza,ciao a tutte le persone che ho incontrato in questo mio percorso ogniuno di voi mi ha insegnato qualcosa,porterò nel cuore sempre questa piccola isola nel mar dei Caraibi e sempre accendi nel mio cuore fantasie piratesche di un bambino di 34 anni.

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Appunti di viaggio: Sopra e sotto l’azzurro mare

I giorni di Homers cove sono un piccola vacanza dalla vacanza,il bello di alzarsi e non avere programmi,cose da visitare o persone da incontrare,essere pigri ed abbandonarsi su un’amaca a leggere un libro oppure sdraiarsi al sole come una lucertola a godere del dolce tepore caraibico,una mattina mi hanno chiesto se volevo prendere il largo con dei pescatori locali per una piccola battuta di pesca,niente di che intendiamoci,c’era da controllare le trappole per crostacei piazzate un paio di miglia fuori dalla baia se erano piene,dato che la cosa non mi dispiaceva accettai con gioia.

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Il motoscafo borbottava e tagliava le onde come un coltello caldo el burro,il mare gentile ha reso se vuoi la nostra navigazione dolce,alla mia sinistra il sole si rifletteva nei flutti con esplosioni dorate nel blu intenso del mare,alla mia destra la scogliera consumata dalla furia del vento e dalla forza delle onde che si abbattono come un martello sulle rocce,più in la colline verdi coperte da una folta e lussureggiante foresta,non c’è vento oggi ma solo una leggera brezza che ti rinfresca dal calore del sole che picchia forte sulle nostre teste.Una mattina perfetta per navigare e pescare,una dietro l’altra le trappole sono state tirate a bordo e il duro lavoro di questa gente semplice è stato premiato con granchi reali,aragoste e pesci a volontà la cena era assicurata quindi si poteva tornare al sicuro nella baia e scaricato il frutto del nostro lavoro.

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Dopo essermi procurato la cena ho preso pinne maschera e boccaglio e mi sono tuffato per una piccola escursione di snorkeling,cominciando lentamente da riva mi dirigo verso il mare aperto e già in 30 cm d’acqua i primi pesciolini cominciano ad osservarti curiosi nell’ecosistema queste piccole baie fungono come una nursery cioè i pesci depongono li le loro uova in modo che i piccoli non vengano mangiati da pesci più grandi e un folto tappeto di poseidonia fornisce riparo e cibo,man a mano che mi avvicino al mare aperto la poseidonia lascia il posto ai coralli,le acque si fanno più profonde e fredde,ed intorno a me sciamano colaritissimi pesci chirurgo,pesci tigre e moltissime altre coloratissime varietà,un pesce leone mostra minaccioso la sua corona di spine velenosissime,segno che non vuole essere disturbato,non mi avvicino perchè la puntura di questo pesce è dolorosissima quindi procedo lentamente cercando di disturbare il meno possibile.

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Come un bambino mi diverto un mondo ad immergermi in apnea e rincorrere i pesci,appostarmi vicino agli scogli sommersi per osservare quella vita così colorata e meravigliosa,avrei voluto tanto incontrare una sirena per farmi portare a vedere le più segrete meraviglie di questo mondo sommerso cacciare tesori dimenticati nel tempo ma alla fine il vero tesoro è la felicità e la meraviglia che ti prende in questo mondo azzurro e mestamente torno di nuovo verso la riva per tornare al mio mondo anche se son sicuro che tornerò nei giorni grigi a quella volta che sono fuggito dalla terra per entrare nel ventre del mare per carpirne la sua bellezza,la sua magia ed il suo segreto.

Appunti di viaggio: Cielo stellato,IRIE fm,Blackwell rum e riflessioni a lume di candela.

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La vita quotidiana di Homers cove scorre lentamente tra mille impegni,chi coltiva l’orto,i pescatori che sistemano le loro imbarcazioni per la successiva battuta di pesca,si fa quasi ora di cena e il cielo comincia ad imbrunire,e gli airono passeggiano per la baia con quel loro portamento aggraziato ed altezzoso alla ricerca di un ultimo pasto prima di tornare al nido per la notte e pian piano i rumori delle fatiche quotidiano lasciano il posto al silenzio,il sole termina la sua passeggiata nel cielo tuffandosi in mare accendendo il cielo di fuoco,emozione pura apro il cuore e lascio entrare tutto il calore che posso sento l’anima che vibra ed i nervi che si sciolgono come la neve al sole.

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Dopo cena si accendono le candele si prepara una buona infusione di lemon grass ci si sistema comodi e ci si versa un paio di bicchierini di rum,la vecchia radiolina è sintonizzata su IRIE fm unico ponte con la modernità qua dove non c’è la linea telefonica e la televisione è roba da ricchi riempe il vuoto di compagnia prendendoti per mano e trasportandoti in un mondo di immagini e pensieri liberi.Uno spliff pende dalle mie labbra,la radio stasera ha una programmazione da paura old rocksteady ska e root raggae la magia dello spliff comincia ad accordare le vibes della musica con le corde del mio animo note dolci si espandono mentre all’orizzonte di dissolve l’ultimo raggio di sole e lascia il posto alle stelle ed alla luna che stasera sembra un sorriso d’argento che illumina il cielo e la baia.

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Mi verso un’altro pò di rum lo annuso tuffandomi nel suo intenso aroma e dopo il primo sorso bocca e esofago bruciano ma per poco,giusto il tempo che serve al distillato per rivelare il suo carattere,al palato si rileva il lungo invecchiamento in botte mmmmm…………buon segno………i vapori che salgono dalla gola bruciata dallo scendere del rum rivelano un retrogusto con note di vaniglia e scorze di arancie amare………..mmmmmmmm………eccellente!!!

Riaccendo lo spliff e via easy skunkin,due boccate ed espiro quel fumo speziato,la brezza comincia a spirare dal mare e ganja musica e rum cominciano a giocherellare con i miei sensi,pensieri guizzano veloci come minuscoli colibrì ,barlumi di ricordi una dormiveglia ad occhi aperti fino a che le eco di voci lontane che si avvicinano e si allontanano sino a diventare impercettibili brusii poi più nulla per poi alla fine rendersi conto che quello che stavamo ascoltando era il mondo che ci parlava con un linguaggio onirico fatto di colori suoni e profumi.Il cielo era pieno di stelle e le stelle cadevano copiose dandomi la possibilità di esprimere i desideri più improbabili e sciocchi,Giove e l’Orsa maggiore danzavano per la volta e di nuovo ero catapultato nella dormiveglia ad occhi aperti e in un lampo mi ritrovo ad osservare luci che danzavano all’orizzonte,i pescatori avevano preso il mare per la battuta di pesca le loro lanterne li facevano sembrare lucciole che volavano a pel d’acqua.

Un’altro sorso ed il rum stavolta scende liscio lasciando la bocca dolce,ci vorrebbe del ottimo cioccolato fondente e qualche carezza,ma la notte è troppo bella per sprecarla a pensare a quello che non sarà mai nella mia vita,mi ci vuole un’altro sorso e una buona boccata del mio spliff per squarciare i pensieri scuri,brindo a tutto l’amore e la felicità che c’è in ogni angolo di mondo.Il tempo torna a scorrere bizzarro e volo via di nuovo a pelo d’acqua per poi catapultarmi in alto nel cielo vedo quest’isola pulsare e sorridermi vibrare e trasmettermi la sua vita semplice fuori dalle stupide ossessioni che prendono il cuore dell’uomo.

IRIE fm……cielo stellato,una candela e del buon vecchio rum un spliff…..

easy skunkin e buona notte.

Appunti di viaggio:quel bus per Porto Antonio.

La mia permanenza a Ocho Rios è stata di soli tre giorni,mercatini a parte,non me la sono sentita di visitare i posti che mi ero prefissato prima di partire,non per pigrizia ma l’orda di crocieristi intasava le attrazioni e non avevo voglia di fare tutto di fretta,quindi mi sono parecchio dedicato al caro e vecchio cazzeggio.In un certo senso Ocho Rios non aveva più niente da raccontarmi quindi salutati i miei padroni di casa mi sono rimesso in viaggio on the road la nuova destinazione: Port Antonio.

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Caricato lo zaino sul primo route taxi in direzione Port Maria mi sono accomodato e ho osservato il paesaggio sfilarmi intorno,l’ultimo edificio che segna il confine del paese è lo studio di IRIE fm la radio che raggiunge tutti gli angoli dell’isola,da qua in poi la sensazione di lasciare la Giamaica più turistica per entrare nella Giamaica più genuina si fa più intensa gli scenari cambiano si fanno più modesti piccoli villaggi di pescatori e baie in cui il tempo sembra fermarsi e dilatarsi in una dimensione più umana.In questo tratto di costa,tra Ocho rios e Port Maria,visse Sir Ian Flemming……..ovvero il padre dell’agente segreto più famoso del mondo,che prese casa sulla spiaggia di Oracabessa dandole il nome di Goldeneye,il legame che Flemming aveva con l’isola era talmente viscerale che ambientò ben cinque avventure di 007 sull’isola,anche il nome del nostro eroe,James Bond,pare che sia stato preso in prestito dall’autore del “Birds of the West Indies” considerato una specie di bibbia per l’ornitologia,anche il cinema ha reso omaggio a l’amore di Flemming per la giamaica vi ricordate questa scena?

La spiaggia in questione si trova a Ovest di Ocho Rios presso un posto chiamato Laughing Waters vicino alle Dunn’s River Falls se mai vi capitasse di passare da quelle parti………

La mia strada però mi portava nella direzione opposta e la prima fermata per il cambio taxi è stata Port Maria un piccolo villaggio di pescatori piazzato in mezzo una baia dalle acque turchesi sovrastata dalla montagna un posto incantevole per la sua semplicità,sulla spiaggia erano allineate le coloratissime imbarcazioni da pesca,e all’ombra degli alberi i pescatori che rattoppavano le reti e preparavano l’attrezzatura per la seguente battuta di pesca,mi sarei fermato un pò più a lungo a godere della semplicità di questo villaggio ma avevo una tabella di marcia da rispettare e dopo un cambio taxi ero di nuovo sulla strada A3 che segue la costa come una montagna russa su verdi colline per poi gettarsi a capofitto fino quasi a sfiorare le acque cristalline dei caraibi,roba da fermarsi per un tuffo in ogni piccola spiaggia che vedevo,perso in tutte queste fantasticherie ero giunto ad Annotto Bay per l’ennesimo cambio mezzo dal Taxi al mini bus.

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Annotto Bay è stato uno dei porti commerciali più importanti dell’isola,in questa località oltre le merci venivano sbarcati gli schiavi provenienti dall’Africa e come merci venivano ammassati in capannoni che sono ancora in piedi oggi,silenziosi testimoni della storia e della sofferenza del popolo giamaicano,il paese conserva palazzi dallo stile coloniale l’atmosfera era differente dal quello che avevo visto fino a quel momento.

Mentre aspettavo che il bus partisse mi è successa una cosa molto divertente che vi vado a raccontare;ero tranquillamente seduto al mio posto a farmi i fatti miei leggendo un libro e ascoltando i miei mp3 con gli auricolari fino a che sono stato riportato sulla terra da qualcuno che bussava alla mia spalla………era l’autista che gentilmente mi chiedeva se conoscessi la donna seduta al posto dietro il mio……io chiesi gentilmente perchè con l’aria di chi cascava dal pero,l’autista mi spiegò allora che la tipa dietro di me aveva detto che il biglietto suo l’avrei pagato io in quanto suo fidanzato,al che mi sono voltato per vedere la mia fantomatica fidanzata ed ho fatto una fatica bestia per non riderle sguaiatamente in faccia,avete presente brutta?!che detto a questa donna sarebbe stato anche un complimento,ma questa era brutta come una che è caduta da piccola dall’albero dei brutti prendendosi tutti i rami in faccia,allora ho guardato lei mi sono girato verso l’autista dicendogli che non l’avevo mai vista in vita mia,lei capendo che non le avrei pagato il biglietto ha cominciato ad insistere sul fatto che eravamo fidanzati e che avevamo passato notti di passione selvaggia facendo sesso maleducato fino all’alba……detta sta clamorosa cazzata io e l’autista ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere e con noi tutto il bus che aveva assistito a tutto il siparietto,poi gentilmente è stata invitata a pagarsi il biglietto altrimenti sarebbe dovuta scendere,questa sentendosi con le spalle al muro ha cominciato a dare di matto,minacciandomi di accoltellarmi e dopo un pò di tafferugli e un sacco di risate,la scena era troppo comica per rimanere anche con una parvenza di compostezza,l’autista è riuscito a fatica ad allontanare la mia “fidanzata” siamo partiti per l’ultima tappa della mia giornata Port Antonio.

Appunti di viaggio: un minuto di relax…….

Un minuto di relax,un minuto per ordinare le idee e rileggere il taccuino che uso in viaggio per appuntarmi tutte le impressioni le idee e le sensazioni che hanno animato questo viaggio,scrivere per non dimenticare e far sognare.

Sfoglio il taccuino e guardo le foto,fino a che alla fine non ho montato un piccolo video con gli scatti e piccoli spezzoni di video catturati con la mia fedelissima compatta,ne è venuto fuori una clip che racconta con immagini e musica la bellezza della Giamaica spero che vi piaccia quanto a me è piaciuto realizzarlo.

Appunti di viaggio:Couchsurfing in Ocho Rios

Vivendo in una località turistica ed avendo lavorato per anni per grandi alberghi ho sviluppato un’avversione per le suddette perchè spesso ti mettono in scena tutti gli stereotipi del luogo regalando un’impressione di posticcio a tutta la nostra vacanza,e soprattutto io che lavoro in una realtà turistica mi sentirei stressato a essere in un posto del genere,come se mi portassi il lavoro in ferie,fino a che non sono venuto a conoscenza del Couchsurfing……..

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Couchsurfing è una comunità mondiale fatta da viaggiatori per viaggiatori,una volta che ti iscrivi puoi ricevere ospitalità praticamente dove vuoi quando sei in viaggio,il vantaggio oltre risparmiare qualche soldo è quello di immergersi nella quotidianità casalinga,condividere punti di vista differenti senza filtri,senza quell’aria posticcia del turista da pacchetto all inclusive,mi è capitato di trovare ottimi compagni di viaggio,l’altra cosa divertente è che quando sei a casa puoi decidere se ospitare anche tu viaggiatori,e restituire le cortesie che hai ricevuto durante il viaggio!

Comunque quando sei ospite è,cosa moooolto gradita da tutti,contribuire alla vita sociale dei nostri padroni di casa,ricordiamoci che non siamo in albergo,offrirsi di lavare i piatti non ha mai ucciso nessuno…….io ho sfruttato il fattore italia quindi quando mi faccio ospitare mi offro sempre di cucinare non parto mai senza due ingredienti fondamentali ovvero olio di oliva e una buona scorta di spaghetti.

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Un’altro aspetto divertente di praticare questo modo di viaggiare è la varietà di “alloggi “ che hai a disposizione,a Ocho Rios sono stato ospitato da Annabella una cittadina inglese che ha lasciato la vecchia e fredda Inghilterra per il calore e la vivacità caraibica,vive con suo marito in una villa abbarbicata sulla scogliera uscendo dal paese verso Porto Antonio,un posto meravigliosamente tranquillo fuori dal caos del centro,la casa è un vero è proprio museo di manufatti collezionati negli anni da diversi artisti Jamaicani,una casa museo piena di piccole meraviglie che raccontavano un pò la storia del popolo giamaicano di cui lei è sicuramente un’esperta.La mia ospite in seguto ho scoperto che è famosa in città in quanto è la direttrice della Harmony Hall che è una vecchia casa padronale risalente 1886 adiacente ad una vecchia piantagione di pimento negli anni ha anche ospitato la casa parrocchiale di una chiesa metodista per poi essere convertita a vetrina per l’arte e l’artigianato di pregio,e vi consiglio di farci un giro!!!

Sono stato ospite di Annabella per tre giorni ed è stata un’esperienza interessante con dei ospiti fuori dal comune che mi hanno lasciato delle vibrazioni molto positive.

link utili:

couchsurfing spiegato come funziona dategl un’occhiata può essere un’avventura divertentissima!!!

Harmony hall il sito contiene tutte le informazioni sulla galleria d’arte,che ancora una volta consiglio caldamente di visitare,all’interno del sito troverete pure la sezione “jamaica cottages” se state cercando un angolo tranquillo di Ocho Rios per le vostre vacanze un’occhiata di sicuro la merita,comunque se continuate ad essere  dubbiosi date uno sguardo pure su trip advisor sul quale ci sono molte recensioni!!!!!

Appunti di viaggio: Ocho Rios

Adagiata in una baia che offre paesaggi incantevoli,Ocho Rios in origine era un piccolo villaggio di pescatori circondato da estese piantagioni di canna da zucchero risalenti all’epoca coloniale,ha perso tutta l’atmosfera del passato per lo sviluppo massiccio dell’industria del turismo che dagli anni 80 ha completamente stravolto la fisionomia del territorio,attualmente Ocho Rios è uno degli porti turistici più affollati dei caraibi,quando sono arrivato in paese sulle banchine c’erano ormeggiate tre enormi navi da crociera e in paese regnava il caos più totale.Passeggiare per Main street può risultare una vera e propria impresa,preparatevi ad essere fermati da sedicienti guide turistiche o da venditori ambulanti insistenti allo sfinimento,il mio consiglio se mai vi trovaste a passare per Ocho Rios è quello di rifiutare gentilmente e non prestare loro molta attenzione poichè questi individui spesso sono dei truffatori pronti a svuotarvi il portafogli

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Contrattempi a parte comunque passeggiare è divertente,il caos del traffico si mischia alla musica reggae rigorosamente sparata a volumi altissimi,causa sovrafollamento da turisti crocieristi le principali attrazioni turistiche erano impraticabili non ho potuto visitare alcuni dei posti che mi ero prefissato di visitare,quindi ho optato per il piano B,mi sono infilato nel mercato ortofrutticolo alla caccia di spezie e di profumi,amo questi mercati,sono posti che mi riportano indietro nel tempo a quei variopinti e chiassosi mercati di paese,che ancora si trovano nel centro sud d’Italia,ero tornato un bambino e saltavo da una bancarella all’altra ad annusare spezie,assaggiare frutta e verdura contrattare sui prezzi,un’esperienza divertentissima che consiglio,l’aria era premia di questo particolare aroma che oramai stiamo perdendo,oggi la spesa la si fa nei supermercati o comodamente svaccati sul divano per comprare prodotti senza gusto senza odore……..ma non perdiamo il filo……

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Fatto shopping e uno spuntino veloce innaffiato con dell’ottimo succo di radici fatto in casa mi sono diretto al Craft market ovvero il mercatino dell’artigianato,qua i banditori sono un pò più insistenti ma con le buone maniere si sistema tutto,in questo mercato quello che mi ha colpito è stato un personaggio che definire ecclettico è poco….artigiano,filosofo,poeta e compositore di musica reggae,quando mi ha fermato dal mio bighellonare tra le bancarelle gli ho detto gentilmente non avrei comprato niente e lui candidamente mi ha risposto che non voleva vendermi niente,mi aveva fermato perchè Jah mi aveva messo sulla sua strada,incuriosito dalla particolarità di questo vecchio rastaman mi sono seduto accanto al suo banchetto e da lì è nata una lunga discussione “filosofica” sulla vita l’amore e la sfiga………mi sono sfogato,gli ho raccontato la mia vita le mie aspettative e qualche tormento che agitava il mio cuore,abbiamo paralto a lungo e durante tutto il nostro parlare Rasta Bob,cantava,infilava le sue poesie da vero e consumato uomo di spettacolo,un tipo di una intelligenza rara non parlava mai senza un lunga pausa,come se  soppesasse ogni singola sillaba,rigirava l’enorme spinello che passava da un’angolo all’altro della bocca ed alla fine esprimeva il suo concetto  come meglio credeva…..

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Alla fine il succo di tutto il nostro filosofare era di non stare a perdere tempo a rimuginare sulla sfiga perchè succede,Jah ha un piano per tutti noi ci mette alla prova,il mondo è sempre lo stesso cambia sol il modo in cui lo viviamo,sta a noi viverlo nella maniera più serena in armonia con le vibrazioni del mondo.

Help me Jah and show me my real friends because I already know who my enemy is”

                                                                                          Rasta Bob                

 Che letteralmente vorrebbe dire:aiutami Jah e mostrami chi è mio amico perchè conosco già chi mi è nemico……….

Nella vita a volte chi ci è più vicino può essere il nostro nemico peggiore,all’opposto il nostro più grande nemico può essere il più prezioso degli amici,il pomeriggio passato a chiaccherare con questo vecchio saggio rastaman mi ha dato un sacco di spunti su cui rimuginare per tutto il viaggio,non avrei chiesto di meglio,congedato mi con rispetto ho ripreso il mio bighellonare per Ocho Rios era quasi ora di tornare alla base! 

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