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Appunti di viaggio: Le mille luci del Loi Krathong

Eccomi di nuovo in Asia, non ho potuto resistere alla voglia di tornarci, di nuovo Thailandia di nuovo Bangkok, troppe erano le cose ed i luoghi che ancora dovevo visitare mi sono lasciato ancora affascinare dai sorrisi e dalla cordialità della gente. Come dicevo prima di nuovo a  Bangkok come punto di partenza per un tour che mi porterà ad attraversare confini, navigare tra giungle e valli del grande Mekong per approdare alla città sacra di Luang Prabang e proseguire verso il mare in Cambogia. Quest’anno mi sono portato un compagno di viaggio speciale ovvero Tiziano Terzani, che ho scoperto grazie ad un’amica che mi aveva consigliato di leggere i suoi libri e l’idea di portarlo in effetti mi è venuta leggendo “Un indovino mi disse” nel quale racconta che durante i suoi viaggi portava con se un libro di qualche esploratore del passato personaggi mitici, avventurieri che andavano armati di coraggio e voglia di scoprire un mondo che era nuovo e misterioso, un omaggio a questi pionieri che hanno aperto nuovi sentieri che potranno tornare in vita ed affascinarci con le loro storie.

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Di nuovo Bangkok, quindi, ne ho parlato già abbondantemente nei miei post precedenti della “città degli angeli” una città dai mille contrasti dove l’ipermoderno si fonde con l’antico, una giungla di cemento che provoca in chi la visita un sentimento di odio ed amore che ti stordisce con il caos del traffico, i cui odori ti rimangono addosso come una seconda pelle. Sono arrivato in una città impegnata nei preparativi per il Loi Krathong festival che cadeva proprio in quei giorni, questa importante festa nel calendario thailandese che si svolge nel primo giorno di luna piena del mese di novembre ed è sentitissima, nei miei viaggi precedenti non avevo mai avuto la possibilità di viverla. Quest’anno con l’aiuto di Toom, un amico thai, che ho conosciuto grazie al sito di Couchsurfing, mi sono calato nell’atmosfera di festa. La prima notte di pleniluio coincide con la fine della stagione delle pioggie si omaggia lo spirito della dea Pra Mae Khongkha che abita il fiume Chao Phraya per l’acqua e le ricchezze che l’uomo sottrae per il suo sostentamento con una piccola offerta di fiori ed incenso montati su un krathon, per poi essere lasciato sul fiume nei khlong e nei laghetti dei parchi, invocando buona sorte e felicità per tutto l’anno.

Vista la velocità in cui mi ero calato nell’aria di festa Toom, il mio amico, non si è fatto pregare quindi mi ha messo sotto con i preparativi, sempre tramite Couchsurfing lui e degli amici avevano programmato un’evento nel quale i partecipanti avrebbero costruito la loro offerta ed io mi sono ritrovato a fare da bassa manovalanza per i preparativi,troppo facile comprare un’offerta pre-confezionata per ingraziarmi lo spirito avrei dovuto fare qualcosa di un pò più personale. Quindi armato di pazienza sono andato al mercato dei fiori con Toom ed una sua amica per comprare quello che serviva per la costruzione dei Krathon, mi sono ritrovato in mezzo una bolgia confusa dove l’intenso profumo delle migliaia di tipi di fiori riusciva a coprire l’opprimente odore di gas di scarico che riempe l’aria di Bangkok. Mentre gli altri si occupavano degli acquisti io mi occupavo del trasporto, mi sono scarrozzato una quintalata di fiori freschi per tutta la città,ma la fatica ne è valsa la pena. Il giorno della festa ci siamo ritrovati attorno ad un tavolone viaggiatori e thailandesi a lavorare per costruire Krathon tutti insieme in un’atmosfera rilassata,io per imparare meglio mi sono messo in mezzo a due pazientissime maestre che mi hanno mostrato la tecnica e mi hanno esortato ad impegnarmi perchè più l’offerta era ben fatta tanta più fortuna ne sarebbe comunque poi venuta.

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Il bello di questa giornata fondamentalmente è lo stare insieme e mentre le mani si tengono occupate ci si scambia chiacchere un pò come una simpatica e variegata crocchia di comari che lavorano a maglia, e tra una chiaccherata e l’altra senza accorgermene avevo già completato quattro krathon riscuotendo tra l’altro i complimenti delle mie insegnanti, per una volta non mi sono sentito dire il classico “il ragazzo è bravo ma non si applica”, ho riscosso i complimenti di Toom che mi ha liquidato con un niente male per la prima volta e alla fine ho risposto con molto distacco che avrei potuto fare di meglio ma non volevo umiliare le mie insegnanti dato che sono un genio……naturalmente questo mio attimo di alta autostima ha provocato l’ilarità……ed è stata un’ottima scusa per non applicarmi! Mi sono dedicato un pò alle public relation il gruppetto con il trascorrere della giornata era notevolmente cresciuto e l’atmosfera era veramente allegra e tutti davano il meglio di loro per costruire le loro offerte.

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Quando finalmente il sole è calato e la luna è sorta il mio variopinto e allegro gruppo si è mosso verso il parco per finalmente rilasciare nei laghetti il frutto delle nostre fatiche. Mi sono sorpreso, arrivati a destinazione, nel vedere il parco gremito di gente, ogni laghetto era letteralmente tappezzato di piccole luci che tremolanti sulle acque sembravano un piccolo cosmo mentre il cielo grigio monotono di Bangkok era illuminato dalla danza leggiadra delle migliaia di lanterne volanti, quando poi ho rilasciato il mio Krathon il mio pensiero è volato a casa alla mia famiglia e ad amico che troppo presto ha lasciato questo mondo con la speranza che da lassù abbia apprezzato, ho osservato il mio piccolo krathon allontanarsi nei flutti e in una qualche maniera mi sono sentito più leggero, forse lo spirito della dea aveva apprezzato il mio sforzo.

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Appunti di viaggio: Koh Phangan

 

L’ultima tappa del mio tour mi ha portato a Koh Phangan,che molti conoscono per il film The beach con Leonardo di Caprio,oppure per i Fullmoon party che si scatenano una volta al mese sulla Sunrise beach di Hat rin.La storia di questa isola è millenaria i primi che si insediarono su quest’isola furono i monaci più di 600 anni fa si insediarono nei pressi della odierna Thongsala trovando in quei luoghi la tranquillità e l’armonia necessaria per i loro esercizi spirituali in seguito pure il re RamaV lasciò il suo segno su una pietra presso le cascate di Than Sadet,nonostante il crescente turismo l’isola per il suo 90% è coperta da una foltissima Jungla e la rende adatta anche agli amanti del trekking.

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Da Thong Sala ho preso il taxi per la parte più settentrionale e mi sono fermato a Thong nai pan yay una baietta deliziosa,tranquilla dove il più grande pericolo è slogarsi la mandibola sbadigliando mentre ci si sistema sull’amaca.In poche parole un posto perfetto per fuggire dal logorio della vita moderna,incorniciate da palme da cocco e dalla giungla le acque cristalline di fronte alla baia ti invitano a tuffarti e a farti cullare dalle maree,un velluto verde smeraldo che ti avvolge e ti ristora durante le ore più calde,oppure puoi farti fare un bel massaggio all’ombra di una palma a due passi dal bagnasciuga.Dopo il tramonto che in questa parte dell’isola non è un gran che……si accendevano falò e si alzava la musica e cominciava la festa,nella notte lanterne volanti si alzavano dalla spiaggia portando in cielo desideri speranze e la gioia di chi le ha liberate e danzando si allontanano fino a confondersi con le stelle e quando sorge la luna piena il riflesso argenteo sulle acque calme della baia si crea un’atmosfera magica.

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La pace di Thong nai pang yay mi aveva stregato ma era ora di muoversi e sono sceso fino a Haad Rin, il full moon party era imminente ed una fiumana di gente stava giungendo da ogni parte del mondo per una notte di follie a base di alcool droghe varie e naturalmente fiumi d’alcol,se chiedete in giro su come sia nata questa pazza festa nessuno ve lo saprà dire con certezza si dice che la prima si fece per celebrare un compleanno e fu talmente un successo che la ripeterono altre volte sempre durante la luna piena poi mettici una buona dose di passaparola aggiungete un pò di esagerazioni e di leggende metropolitane negli anni è diventato un evento mondiale.

Haad Rin è una penisola a sud dell’isola ed è divisa in due da un piccolo promontorio il paese si sviluppa tra le due spiaggie Haad rin nok(sunrise beach) Haad rin nai(sunset beach),la sunset beach è carina purtroppo il proliferare asagerato di resort ha leggermente modificato la spiaggia passeggiando sul bagnasciuga c’erano un sacco di cantieri in opera,il villaggio è un labirinto di bar ristoranti e negozi tuttosommato molto turistica,l’imminente festa era nell’aria ed i preparativi si erano fatti frenetici,i taxi correvano incessantemente per trasportare ragazzi pronti alla baldoria.La sunrise beach a differenza della sua spiaggia gemella è molto più bella ma più sporca e frequentata ed era seminata da immondizia anche per tutta la sua lunghezza c’erano banchetti di venditori di drink pronti per sfornare i loro cocktail più forti

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Alla festa devo dirvi che non ci sono andato,non sono amante della musica trance e techno e quindi mi sono limitato a gironzolare per il paese e ne ho viste un po di tutti i colori fiumane di persone che ballavano un pò ovunque,altri invece si dipingevano il corpo con vernici fluorescenti un vero e proprio carnevale!Una volta esaurita la curisità per la festa me ne sono tornato in camera per dormire.

La vita mondana di Haad rin comunque non fa per me,la vacanza volgeva agli sgoccioli e volevo godermi gli ultimi tre giorni in totale relax prima di affrontare il lungo viaggio di ritorno a casa,sono quindi andato a Baan tai un paese sulla via per Thongsala dove avevo letto sulla mia guida lonely planet c’era un tempio dove si poteva effettuare la sauna thailandese tradizionale alle erbe.Una volta trovato l’alloggio ho chiesto informazioni ed una breve contrattazione con il tassista mi sono arrivato in questo tempio per la precisione il Wat pho costruito 30 anni fa per volere di un cinese che ha avuto un visione del Buddha in sogno e si dica porti fortuna innoltrandosi nella foresta ad una cinquantina di metri dal tempio sulle rive di uno stagno ricoperto di ninfee c’è il centro termale.

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Il centro apre dalle 15.00 alle 19.00 è frequentato prevalentemente da locali e il posto è delizioso dopo la sauna a base di vapore alle erbe ci si rinfresca da un’enorme giara colma di acqua di fonte e ci si puo rilassare all’ombra degli alberi ascoltanto i canti degli uccelli e godendo della sublime armonia di questo posto,dopo un paio di saune mi sono concesso pure un bel massaggio che mi ha rimesso al mondo!!

Ho passato un paio di giorni a Baan tai e di sicuro ci tornerò di sicuro un giorno,ma tutta Koh Phangan è bella da visitare come del resto tutta la Thailandia.

 

LINK UTILI.

phangan.info guida gratuita la si trova al porto di Thongsala in forma cartacea trovate tutte le iformazioni sulle attività dell’isola.

 

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