pensieri ed immagini della mia vita

Io abito a Brisino un villaggio che d’inverno conta poco più di un centinaio di anime,c’è chi lo definisce isolato io lo chiamo intimo, godiamo di una posizione la cui vista abbraccia tutto il lago, siamo quassù appena sopra Stresa nonostante l’arrivo sporadico di qualche villeggiante mantiene armonia e pace perchè a Brisino non ci si và ci si capita. Qualche settimana fa mentre stavamo facendo una grigliata tra amici salta fuori che; nella vecchia stalla del nonno di uno dei miei soci aveva trovato buttate in un angolo una catasta di vecchie damigiane sotto diversi strati di polvere e sporcizia giacevano inutilizzate da almeno una cinquantina d’anni, una volta erano usate per conservare vino, olio e aceto.

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Quando proposi di dare una nuova vita a queste damigiane utilizzandole per fare birra sulle prime scatenò consensi, tanto che pensavo che mi prendessero per il culo, poi quando con calma gli spiegai dato che in passato avevo già fatto già sperimentato l’homebrewing con discreti risultati hanno cominciato a prendermi un pò più sul serio ma poi comunque l’aria goliardica e qualche grappino più in là il discorso era un pò caduto……fino a ieri quando per sfuggire alla noia di un’altra giornata grigia fredda e piovosa ci siamo messi all’opera per produrre una damigiana di birra!!!

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Ho rispolverato tutta la mia attrezzatura da homebrewer, che ho avuto al posto della liquidazione in una birreria in cui ho lavorato qualche anno fa, sono andato alla Bottega della Birra per comprare il malto, il luppolo e il lievito e già che ero la mi sono preso anche un paio di birre trappiste da bere con i miei aiutanti durante la preparazione. La parte più complicata di tutto questo colossale sbattimento è stata lavare e sterilizzare quella enorme boccia di vetro da 54 litri senza farla esplodere, ma con tanto sapone e tanta pazienza siamo riusciti a lavargli via decenni di inutilizzo riportandole alla loro lucentezza originale era come omaggiare una cultura rustica persa nelle pieghe del tempo scacciate dalla cultura moderna dove tutto va preso e consumato come se tutto avesse la scadenza come lo yogurt, questa boccia era solida fatta per essere funzionale soffiata da un unico blocco di vetro incandescente e ora era pronta ad una seconda vita. 

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Ora mancava solo l’acqua che abbiamo raccolto alla “fonte purissima”(si chiama proprio così) di Levo, un’altro paesello sopra le colline stresiane, era ora di cominciare a fare sul serio per questa birra ho scelto una bitter ale ad alta fermentazione venduta in barattoloni da 1,5 kg, molti homebrewer preferiscono il metodo cosidetto all grain, anche io vorrei cimentarmi in questa disciplina ma ho problemi di spazio quindi prediligo la produzione con i preparati che con i dovuti accorgimenti e con un pò di esperienza il prodotto finale è più che soddisfacente!! Il mio tocco personale a questa birra sono stati la sostituzione dello zucchero bianco con il miele di castagno che, oltre aiutare la fermentazione,andrà ad arricchire il corpo della birra e in bollitura ho aggiunto del luppolo in coni per darle più fragranza.

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Una volta pronto e raffreddato il mosto lo abbiamo messo nella sua nuova casa per le prossime 2 settimane e abbiamo aggiunto il lievito e quando è partita la fermentazione ci siamo rilassati e stappati una birra in attesa che la nostra sia pronta.

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Tra qualche mese, dopo l’imbottigliamento e la maturazione (e vi assicuro che ci sarà da lottare per riuscire a farla maturare) organizzeremo una bella festa io già mi immagino una bella porchetta che sfrigola su uno spiedo, amici assetati ed affamati tante risate un villaggio hobbit sulle colline che guardano il Lago Maggiore.

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Commenti su: "Cascine,damigiane e homebrewing" (19)

  1. fantastico, fantastico tutto: ambientazione, storia, scrittura, fotografie.

    ti conosco poco, per non dire per niente, ma dopo questo post mi pare di conoscerti da una vita… 🙂

    • Grazie Bortocal!!
      E’ da un pò che cerco di raccontare il mio lago attraverso le mie esperienze e attraverso le storie della gente che ci abita,un pò perchè l’industria del turismo piano piano sta soffocando ed appiattendo la nostra personalità proponendo un immagine stereotipata di noi laghè ed in generale della nostra bella Italia. Non sono mai stato amante delle grandi città che mi sembrano sempre più grandi gabbie di cemento…comunque grazie ancora!!

      • torno sul luogo del delitto per serendipity 🙂 : nella nuova casa comperata nelle montagne bresciane a settimana scorsa (paesino di 20 abitanti, io sarò il 21esimo), ho trovato in cantina ben 9 meravigliose damigiane (senza paglia attorno) come quella che vedo nella foto. i venditori me le hanno preparate sull’aia per sapere se dovevano romperle, questi oggetti meravigliosi, capolavori autentici di artigianato; li ho fermati appena in tempo e adesso devo decidere che farne.

        se non partissi settimana prossima per il mio celebre viaggio attorno al mondo ( 🙂 ) ti inviterei volentieri oppure verrei a trovarti per qualche dritta più precisa su come si fa a questo punto ad andare avanti… 🙂

        ma quando torno magari si organizza un incontro ben mirato allo scopo… 😉

        ciao.

      • Bye 9 bambine sono un bel impegno 🙂 un mio amico usa la sua come salvadanaio, un’altra l’ha riempita di tappi e la tiene e la tiene in taverna come se fosse un vaso….io le uso per fare la birra,non importa quello che ci si fa, ma avere rispetto per la storia che hanno avuto.

  2. Bel post, l’homebrewering è sempre una grande emozione, soprattutto quando si è tra amici! Arricchisce il tuo caso, il fascino di quell’antica damigiana riportata alla sua originaria funzione!
    Buona idea quella del miele!

    Alla vostra ,)!

    • Stiamo ancora rovistando in quella stalla alla ricerca di cose vecchie ti assicuro che ci stiamo divertendo un sacco!!Comunque la fermentazione procede bene!!E penso che allargheremo la produzione!! 🙂

      • Iscritto, almeno se scriverai altro a proposito della “ragazza” potrò leggerlo (come puoi notare dal mio di blog tutto ciò che attiene alla birra rientra nel mio interesse xD)!

      • ho letto con piacere il tuo blog!!e mi sono iscritto 🙂
        comunque posterò anche gli aggiornamenti sullo stato della ragazza!E nelle prossime settimane volevo proporre l’idromele!!

      • Grande 🙂 è ancora un progetto in erba ma contiamo di farlo crescere per bene, se vorrai condividere la tua esperienza sia con la birra che con l’idromele scrivi o scrivimi. Saremo più che felici di rebloggarti e/o di dedicarci un post 😉

  3. Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog tra i preferiti.

  4. Beh, che dire, ho appena lasciato un commento sul mio Blog con link a questo post… anche per ringranziare pubblicamente i visitatori del blog… grazie ragazzi!

  5. Simone R. ha detto:

    Una domanda pratica: come siete riusciti a ripulire (e sterilizzare) la damigiana con la bocca così piccola? Anch’io ho a disposizione delle vecchie damigiane ma non mi sono mai fidato a riutilizzare per farci fermentare la birra per paura di non riuscire a togliere completamente i rimasugli di vino che sarebbero deleteri per la fermentazione suppongo…

    • pulire la damigiana é abbastanza semplice prima la riempi d’acqua con un bicchiere di detersivo per i piatti,lascia lavorare la per qualche ora la soluzione poi svota i 3/4 della damigiana e aggiungi altro detersivo e procurati delle biglie di vetro da fare entrare nella damigiana.falle girare all’interno della damigiana,funzionano meglio di una spazzola,me l’ha insegnato mio nonno!Una volta pulita e svuotata da biglie e l’acqua mettila a scolare mentre per sterilizzarla fai una soluzione di acqua calda e metabisolfito 2 cucchiai in un litro d’acqua e versalo dentro la damigiana e ripetti l’oprazione di prima ma senza biglie,facendo girare l’acqua in tutta la boccia per un 5 min svota e scola.
      Prova e fammi sapere!

  6. mario ha detto:

    E poi come è finita con la birra? 🙂

    • La birra é andata tanto bene che é diventata una sorta di tradizione 🍻
      in piú ne abbiamo create quattro nuove birre…..sempre per il nostro sollazzo 😎😋

      • mario ha detto:

        Quel tipo di damigiana ha accompagnato la mia infanzia. Nonno le aveva in cantina. Ma solo vino per me all’epoca. Un altro ricordo di cantina erano le merende infinite e le bottiglie seppellite per invecchiare a lungo, che poi scavare diventata una caccia al tesoro con sorpresa.

      • Io aiutavo il nonno a imbottigliare quando ero bimbo….le prime ubriacature sono sempre le migliori 😁 e come ho raccontato nel post, il recupero di queste damigiane é soprattutto un modo di ricordare 😀

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