pensieri ed immagini della mia vita

Chiang Mai pur essendo la seconda città per grandezza della Thailandia non appare come un conglomerato confuso di cemento e acciaio dove tutto è reso nero dallo smog come Bangkok ha più l’aspetto di una mesta cittadina di provincia, con ritmi molto più blandi. la mia esplorazione della capitale del nord è partita dal Chiang Mai City Arts & Cultural Center  un museo importante per capire la genesi e le molte etnie che nei secoli si sono mescolate all’interno delle mura della città suddivisa in una quindicina di sale, dove stazioni multimediali, modellini e riproduzioni in alcune sale di abitazioni tipiche ti fanno entrare nella quotidianità della civiltà Lan na. La posizione al centro della città antica ne fa un’ottimo punto di partenza per l’esplorazione di Chiang Mai.

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Nella piazza in fronte al museo potrete ammirare il monumento dedicato ai tre re Lan na più importanti della storia ovvero Phaya Ngam Mueang, Phaya Mengrai e Phaya Khun Ramkhamhaeng e anche con il passare del tempo è diventato luogo di culto dove i locali pongono piccole offerte di incenso, fiori e piccole candele votive per invocare la protezione degli spiriti di questi grandi re.

Ogni lunedì da questa piazza si svolge il Sunday Walking Street che è un mercato colorato e affollatissimo che si estende fino alla Tha Pae Gate occupando per intero tutta la via Th Ratchadamnoen che per tutta la manifestazione rimangono chiuse al traffico. Ogni lunedì artigiani, orafi, tessitori, intagliatori di legno scendono dalle valli circostanti per esporre le loro merci, persino anche i templi che si trovano lungo il percorso della manifestazione rimangono aperti. Turisti e Thai si riversano nel più classico dello struscio tra bancarelle gastronomiche e articoli d’artigianato in un’atmosfera rilassata di festa rallegrata da svariati musicisti di strada a saltimbanchi, shopping a parte è interessante vivere questo evento con un occhio critico perchè tra i vari banchetti che propongono carabattole da pochi bath buoni per i turisti più sprovveduti e squattrinati si possono trovare dei veri propri affari e se non siete attirati dallo shopping sedeti a una delle tantissime bancarelle gastronomiche a gustarvi un pò di street food e osservate lo struscio è divertente uguale! La manifestazione ha raggiunto il decimo anno di attività ed è sempre più un punto fermo della vita cittadina.

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Nonostante Chiang Mai sia molto più piccola di Bangkok all’interno della città sono presenti un numero di poco inferiore della capitale quindi con un pò di pianificazione potrete visitare i siti principali in una giornata, ricordandovi che i templi sono luoghi di culto e come tali ci si deve comportare e vestire a modo, tra cui il Wat Phra Singh di sicuro il Wat più visitato di Chiang Mai considerato fulgido esempio di architettura Lan na, avendo avuto una lunga dominazione birmana molti templi avevano subito gli effetti inserendo elementi architettonici tipici dei templi birmani, un’altro templio che vale la visita è il Wat Chedi Luang anche se il chedi principale è parzialmente in rovina, la leggenda vuole che sia stato abbattuto da una cannonata del esercito di Re Taksin durante l’assedio per liberare Chiang Mai dall’invasore birmano, è stato successivamente restaurato da un preogetto finanziato dall’ UNESCO e dal governo giapponese.

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All’interno delle mura del Wat Chedi Luang ha sede anche l’università buddhista e c’è un angolo del giardino dedicato all’iniziativa del “Monk Chat” tutti i giorni dalle 13 alle 18 tranne i giorni di festa buddhista potrete colloquiare con i monaci per farvi spiegare le dottrine del Buddha, un’occasione imperdibile secondo me per addentrarsi tra i misteri del Buddhismo e comprendere un pò di più la ferrea vita monastica è un’occasione anche per i monaci ,che oltre ad esercitare la padronanza della lingua inglese, possono avere notizie da posti lontani e confrontarsi con punti di vista e culture differenti una esperienza di crescita comune. Un’esperienza molto interessante che consiglio! Poi magari tra un templio e un’altro potreste fare una sosta per un massaggio ai piedi o perchè no un massaggio tradizionale completo, presso la Chiang Mai Women’s prison c’è una Spa dove per un prezzo irrisorio potrete ricevere un massaggio tradizionale da una rude e nerboruta carcerata……scherzo la Spa del carcere fa parte di un progetto per il reinserimento delle detenute in procinto di essere rilasciate e i soldi che andiamo a spendere vanno a finanziare questo progetto di recupero sociale e poi devo dire che le ragazze sanno quello che fanno!!

Una volta calato il sole per cena dirigetevi al Night Bazar dove potrete soddisfare ogni desiderio culinario che il vostro piccolo cuore ingordo di sapori nuovi possa immaginare la varietà e la qualità e molto alta e c’è da dire che la cucina del nord è considerata più raffinata e con sapori molto più intensi di quella del sud.

In conclusione Chiang Mai merita la sua nome di rosa del nord è piccola come una bomboniera ed è facile da visitare, affascina e rapisce e anche se bastano un paio di giorni per visitarla tutta io ci sono rimasto per una settimana senza mai annoiarmi quindi quello che dico e di prendersi tutto il tempo che serve per viverla, per conoscere ed apprezzare Bangkok ci ho messo più tempo, Chiang Mai è molto più facile.

 

 

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