pensieri ed immagini della mia vita

La mia permanenza a Ocho Rios è stata di soli tre giorni,mercatini a parte,non me la sono sentita di visitare i posti che mi ero prefissato prima di partire,non per pigrizia ma l’orda di crocieristi intasava le attrazioni e non avevo voglia di fare tutto di fretta,quindi mi sono parecchio dedicato al caro e vecchio cazzeggio.In un certo senso Ocho Rios non aveva più niente da raccontarmi quindi salutati i miei padroni di casa mi sono rimesso in viaggio on the road la nuova destinazione: Port Antonio.

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Caricato lo zaino sul primo route taxi in direzione Port Maria mi sono accomodato e ho osservato il paesaggio sfilarmi intorno,l’ultimo edificio che segna il confine del paese è lo studio di IRIE fm la radio che raggiunge tutti gli angoli dell’isola,da qua in poi la sensazione di lasciare la Giamaica più turistica per entrare nella Giamaica più genuina si fa più intensa gli scenari cambiano si fanno più modesti piccoli villaggi di pescatori e baie in cui il tempo sembra fermarsi e dilatarsi in una dimensione più umana.In questo tratto di costa,tra Ocho rios e Port Maria,visse Sir Ian Flemming……..ovvero il padre dell’agente segreto più famoso del mondo,che prese casa sulla spiaggia di Oracabessa dandole il nome di Goldeneye,il legame che Flemming aveva con l’isola era talmente viscerale che ambientò ben cinque avventure di 007 sull’isola,anche il nome del nostro eroe,James Bond,pare che sia stato preso in prestito dall’autore del “Birds of the West Indies” considerato una specie di bibbia per l’ornitologia,anche il cinema ha reso omaggio a l’amore di Flemming per la giamaica vi ricordate questa scena?

La spiaggia in questione si trova a Ovest di Ocho Rios presso un posto chiamato Laughing Waters vicino alle Dunn’s River Falls se mai vi capitasse di passare da quelle parti………

La mia strada però mi portava nella direzione opposta e la prima fermata per il cambio taxi è stata Port Maria un piccolo villaggio di pescatori piazzato in mezzo una baia dalle acque turchesi sovrastata dalla montagna un posto incantevole per la sua semplicità,sulla spiaggia erano allineate le coloratissime imbarcazioni da pesca,e all’ombra degli alberi i pescatori che rattoppavano le reti e preparavano l’attrezzatura per la seguente battuta di pesca,mi sarei fermato un pò più a lungo a godere della semplicità di questo villaggio ma avevo una tabella di marcia da rispettare e dopo un cambio taxi ero di nuovo sulla strada A3 che segue la costa come una montagna russa su verdi colline per poi gettarsi a capofitto fino quasi a sfiorare le acque cristalline dei caraibi,roba da fermarsi per un tuffo in ogni piccola spiaggia che vedevo,perso in tutte queste fantasticherie ero giunto ad Annotto Bay per l’ennesimo cambio mezzo dal Taxi al mini bus.

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Annotto Bay è stato uno dei porti commerciali più importanti dell’isola,in questa località oltre le merci venivano sbarcati gli schiavi provenienti dall’Africa e come merci venivano ammassati in capannoni che sono ancora in piedi oggi,silenziosi testimoni della storia e della sofferenza del popolo giamaicano,il paese conserva palazzi dallo stile coloniale l’atmosfera era differente dal quello che avevo visto fino a quel momento.

Mentre aspettavo che il bus partisse mi è successa una cosa molto divertente che vi vado a raccontare;ero tranquillamente seduto al mio posto a farmi i fatti miei leggendo un libro e ascoltando i miei mp3 con gli auricolari fino a che sono stato riportato sulla terra da qualcuno che bussava alla mia spalla………era l’autista che gentilmente mi chiedeva se conoscessi la donna seduta al posto dietro il mio……io chiesi gentilmente perchè con l’aria di chi cascava dal pero,l’autista mi spiegò allora che la tipa dietro di me aveva detto che il biglietto suo l’avrei pagato io in quanto suo fidanzato,al che mi sono voltato per vedere la mia fantomatica fidanzata ed ho fatto una fatica bestia per non riderle sguaiatamente in faccia,avete presente brutta?!che detto a questa donna sarebbe stato anche un complimento,ma questa era brutta come una che è caduta da piccola dall’albero dei brutti prendendosi tutti i rami in faccia,allora ho guardato lei mi sono girato verso l’autista dicendogli che non l’avevo mai vista in vita mia,lei capendo che non le avrei pagato il biglietto ha cominciato ad insistere sul fatto che eravamo fidanzati e che avevamo passato notti di passione selvaggia facendo sesso maleducato fino all’alba……detta sta clamorosa cazzata io e l’autista ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere e con noi tutto il bus che aveva assistito a tutto il siparietto,poi gentilmente è stata invitata a pagarsi il biglietto altrimenti sarebbe dovuta scendere,questa sentendosi con le spalle al muro ha cominciato a dare di matto,minacciandomi di accoltellarmi e dopo un pò di tafferugli e un sacco di risate,la scena era troppo comica per rimanere anche con una parvenza di compostezza,l’autista è riuscito a fatica ad allontanare la mia “fidanzata” siamo partiti per l’ultima tappa della mia giornata Port Antonio.

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Commenti su: "Appunti di viaggio:quel bus per Porto Antonio." (2)

  1. fbraghetta ha detto:

    🙂 ho riso!

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