pensieri ed immagini della mia vita

Adagiata in una baia che offre paesaggi incantevoli,Ocho Rios in origine era un piccolo villaggio di pescatori circondato da estese piantagioni di canna da zucchero risalenti all’epoca coloniale,ha perso tutta l’atmosfera del passato per lo sviluppo massiccio dell’industria del turismo che dagli anni 80 ha completamente stravolto la fisionomia del territorio,attualmente Ocho Rios è uno degli porti turistici più affollati dei caraibi,quando sono arrivato in paese sulle banchine c’erano ormeggiate tre enormi navi da crociera e in paese regnava il caos più totale.Passeggiare per Main street può risultare una vera e propria impresa,preparatevi ad essere fermati da sedicienti guide turistiche o da venditori ambulanti insistenti allo sfinimento,il mio consiglio se mai vi trovaste a passare per Ocho Rios è quello di rifiutare gentilmente e non prestare loro molta attenzione poichè questi individui spesso sono dei truffatori pronti a svuotarvi il portafogli

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Contrattempi a parte comunque passeggiare è divertente,il caos del traffico si mischia alla musica reggae rigorosamente sparata a volumi altissimi,causa sovrafollamento da turisti crocieristi le principali attrazioni turistiche erano impraticabili non ho potuto visitare alcuni dei posti che mi ero prefissato di visitare,quindi ho optato per il piano B,mi sono infilato nel mercato ortofrutticolo alla caccia di spezie e di profumi,amo questi mercati,sono posti che mi riportano indietro nel tempo a quei variopinti e chiassosi mercati di paese,che ancora si trovano nel centro sud d’Italia,ero tornato un bambino e saltavo da una bancarella all’altra ad annusare spezie,assaggiare frutta e verdura contrattare sui prezzi,un’esperienza divertentissima che consiglio,l’aria era premia di questo particolare aroma che oramai stiamo perdendo,oggi la spesa la si fa nei supermercati o comodamente svaccati sul divano per comprare prodotti senza gusto senza odore……..ma non perdiamo il filo……

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Fatto shopping e uno spuntino veloce innaffiato con dell’ottimo succo di radici fatto in casa mi sono diretto al Craft market ovvero il mercatino dell’artigianato,qua i banditori sono un pò più insistenti ma con le buone maniere si sistema tutto,in questo mercato quello che mi ha colpito è stato un personaggio che definire ecclettico è poco….artigiano,filosofo,poeta e compositore di musica reggae,quando mi ha fermato dal mio bighellonare tra le bancarelle gli ho detto gentilmente non avrei comprato niente e lui candidamente mi ha risposto che non voleva vendermi niente,mi aveva fermato perchè Jah mi aveva messo sulla sua strada,incuriosito dalla particolarità di questo vecchio rastaman mi sono seduto accanto al suo banchetto e da lì è nata una lunga discussione “filosofica” sulla vita l’amore e la sfiga………mi sono sfogato,gli ho raccontato la mia vita le mie aspettative e qualche tormento che agitava il mio cuore,abbiamo paralto a lungo e durante tutto il nostro parlare Rasta Bob,cantava,infilava le sue poesie da vero e consumato uomo di spettacolo,un tipo di una intelligenza rara non parlava mai senza un lunga pausa,come se  soppesasse ogni singola sillaba,rigirava l’enorme spinello che passava da un’angolo all’altro della bocca ed alla fine esprimeva il suo concetto  come meglio credeva…..

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Alla fine il succo di tutto il nostro filosofare era di non stare a perdere tempo a rimuginare sulla sfiga perchè succede,Jah ha un piano per tutti noi ci mette alla prova,il mondo è sempre lo stesso cambia sol il modo in cui lo viviamo,sta a noi viverlo nella maniera più serena in armonia con le vibrazioni del mondo.

Help me Jah and show me my real friends because I already know who my enemy is”

                                                                                          Rasta Bob                

 Che letteralmente vorrebbe dire:aiutami Jah e mostrami chi è mio amico perchè conosco già chi mi è nemico……….

Nella vita a volte chi ci è più vicino può essere il nostro nemico peggiore,all’opposto il nostro più grande nemico può essere il più prezioso degli amici,il pomeriggio passato a chiaccherare con questo vecchio saggio rastaman mi ha dato un sacco di spunti su cui rimuginare per tutto il viaggio,non avrei chiesto di meglio,congedato mi con rispetto ho ripreso il mio bighellonare per Ocho Rios era quasi ora di tornare alla base! 

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Commenti su: "Appunti di viaggio: Ocho Rios" (2)

  1. Elena ha detto:

    Che posti! Jamaica, Thailandia.. Complimenti!

    Visto che ti piace scrivere di viaggi ti propongo anche il mio blog dedicato alla mia esperienza newyorkese, il blog che hai visto tu è un po’ più generalista. A proposito, grazie per essere passato!

    Ancora complimenti, davvero. Blog interessante 🙂

    http://100daysinnewyork.wordpress.com

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