pensieri ed immagini della mia vita

  

Per capire un popolo a fondo non c’è metodo migliore che sedersi a tavola e iniziare un viaggio tra colori,profumi e sapori.

La cucina giamaicana è un meraviglioso meltin’ pot di stili,colori e sapori rielaborati o meglio reinventati che la rendono unica al mondo.Tutti i popoli che hanno colonizzato in qualche modo hanno contribuito alla creazione,partendo dagli Awarak passando per gli spagnoli poi i maroon,inglesi che portarono con loro indiani e cinesi ed infine gli schiavi neri dell’Africa.Molti introdussero ortaggi,spezie del loro paese e per questo che nei mercati giamaicani trovi verdure ed ortaggi che non sono tipiche dei caraibi ma che crescono anche in Giamaica.

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 Se ti soffermi a parlare con le massaie o i cuochi ti parleranno con orgoglio della loro cucina e della genuinità dei loro ingredienti,infatti girovagando per Little Bay e dintorni ho notato che ogni casa aveva in giardino un orto,per fortuna i giamaicani non vedono di buon occhio i cibi Ogm e in genere i fast food,quindi per freschezza e qualità delle materie prime il cibo è ottimo.

Il piatto nazionale giamaicano affonda le sue radici nell’Africa e nella Inghilterra imperiale Ackee and saltfish i suoi ingredienti sono l’ackee,un’albero da frutto che si trova in Africa che da un frutto che se non è maturo è velenoso ma colto nei tempi giusti e cucinato è molto gustoso,il saltfish non è altro che merluzzo o come noi lo chiamiamo baccalà è stato introdotto dagli inglesi durante il loro dominio.

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Questa pietanza viene servita a colazione ed è molto buona,ha il sapore e la consistenza dell’uovo strapazzato con un contenuto di colesterolo molto basso………un buon modo di cominciare la giornata.

Ma il piatto che troverete più spesso in ogni angolo di strada da Kingstone a Negrill è il Jerk ovvero l’arte di fare il barbeque di pollo o maiale secondo un’antica ricetta tramandata dai Maroon,i primi schiavi liberati dagli spagnoli per combattere l’invasione degli inglesi nella loro folle corsa per il dominio sulle indie occidentali.Il jerk non è un modo di arrostire carne ma vera e propria cultura ed ogni giamaicano ne va fiero,non esiste una vera  propria ricetta perchè un pò come succede in Italia per il sugo al pomodoro ogniuno ha la sua personalissima ricetta ed è difficilissimo che qualcuno condivida il suo segreto.

Girando per You Tube ho visionato un pò di ricette e ve ne propongo una è in  lingua inglese spero che non sia un problema……..

Ogni anno verso la fine di novembre a Negrill si tiene il Jerk festival e tra un concerto reggae e l’altro i migliori chef dell’isola si sfidano a colpi di barbeque per decidere chi è il migliore,se mai vi capitasse di essere in zona vi auguro buon appetito!!Io dal canto mio sto studiando per presentarmi al concorso con il mio italian jerk……..

Se invece siete pignoli e volete padroneggiare l’arte del jerk vi consilio questo link:Pimento wood che oltre a vendervi tutto quello che serve per prepararvi il vostro jerk ha un’ampia sezione multimediale nella quale troverete video,ricette passo passo per avere anche voi la vostra grigliata in stile giamaicano.

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Commenti su: "Appunti di viaggio p.t. 4: La cucina giamaicana" (1)

  1. erica ha detto:

    mmm… secondo ma un libro lo potresti anche scrivere davvero tu..

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