pensieri ed immagini della mia vita

Quello che amato di più in questa vacanza era svegliarmi prima dell’alba quando tutto il mondo era ancora immerso nei propri sogni,infilavo le cuffie e con la musica mi avviavo canticchiando verso la spiaggia,mentre la notte fuggiva verso ovest ad est i primi timidi raggi di sole si affacciavano all’orizzonte rimbalzando sulle nuvole che passeggiavano timide nel  cielo tingendole di rosa.Era tutto pacifico la frenesia quotidiana non era ancora cominciata e la giornata prometteva bene ci aspettava un’escursione a Tulum un sito che ha un fascino e un’atmosfera speciale aggiungi che il sito è sul mare………

PICT0168

*consigli di viaggio*

Muoversi tra Cancun e Tulum è molto semplice esiste il classico servizio taxi,che sconsiglio vivamente in quanto i prezzi non sono esattamente popolari,oppure si puo usufruire della parada continua salendo su uno dei tanti taxi collettivi(colectivos) che con una tariffa che varia da un minimo di 2  ad un massimo di 5 dollari in funzione tutti i giorni tra le 5 alle 22.L’unico inconveniente è che bisogna aspettare delle volte che il taxi si riempa prima di partire……cosa carina in quanto ti da il tempo di chiaccherare con i tuoi compagni di viaggio e scambiarsi consigli e dritte sui luoghi da vedere insomma è un buon metodo per risparmiare e di fare incontri.

PICT0309

TULUM

Arrivati al pueblo di Tulum dopo un piccolo trasferimento a bordo di un taxi collettivo ci siamo concessi una piccola sosta per rinfrescarci il sole batteva a picco sulle nostre teste quindi a canicola si faceva sentire e  una bella birretta era un buon antidoto al caldo.

L’ingresso alle rovine costa circa 4$ il prezzo sale se decidete di pagarvi pure una guida,spesa che non abbiamo affrontato e trovando un modo poco ortodosso e se volete tutto italiano….accodandoci ad altri gruppi approfittavamo delle loro spiegazioni……furbo no?!All’interno del sito era assolutamente proibito fumare e sporcare,infatti l’area oltre un valore storico importante aveva anche un’importanza ambientale in quanto le spiaggie del sito sono meta delle tartarughe marine che vi depongono le uova e molte zone del sito erano chiuse per evitare che qualche turista finisse in mezzo ad un nido accidentalmente.Lo sviluppo turistico ed edilizio selvaggio hanno infatti modificato le abitudini delle tartarughe marine portandole via spazi vitali per la riproduzione della specie.Le rovine sono circondate su tre lati da spesse mura di cinta che probabilmente servivano a proteggere la città da eventuali attacchi terrestri il quarto lato si affaccia sul mare protetto da una scogliera che si tuffa in un mare turchese che complice la giornata stupenda sembrava disegnato nella sua perfezione!!Gli edifici o meglio quel che è restato inpiedi perchè la giungla ed il tempo hanno fatto il loro corso…..conservano molto della forma originale dando al visitatore la possibilità di immaginare come possa essere stata la vita in quella città unica nel suo genere perchè è l’unico sito maya sul mare,che ora vive di turisti ed i veri abitanti di queste rovine sono le Iguane che vedi ovunque crogiolarsi al sole sopra quelle pietre millenarie.Finito il giro degli edifici mi sono diretto a tutta velocità verso la spiaggia sotto la scogliera per fare un tuffo in quel meraviglioso velluto turchese e per ammirare il castillo dal basso per avere un’altra prospettiva di questo posto lontano nel tempo e così misterioso.

PICT0305

Se vi avanza tempo ed avete voglia di farvi una passeggiata fate un salto pure a Playa Paraiso……una spiaggia bellissima da cartolina,sabbia bianca qualche palmetta ed un’acqua cristallina nella quale fare il bagno,non è molto frequentata un gran bel posto per passarci una giornata in relax!!!

PICT0290 

PLAYA DEL CARMEN

Il giorno dopo la nostra gita a Tulum abbiamo ripreso il taxi collettivo con destinazione Playa del Carmen che usando un termine di paragone un pò spinto è come la nostra Rimini e la movida si sviluppa tutta sulla Quinta Avenida piena zeppa di bancarelle,ristoranti,bar e negozi più o meno chiassosi e colorati

Ed è qua che io ed il mio socio abbiamo conosciuto un personaggio raro…………ma andiamo con ordine.quando siamo scesi dal taxi ci siamo diretti verso il mare perchè volevo vedere la spiaggia  e mentre stavo scattando delle foto al panorama  sento una voce alle mie spalle che mi chiedeva in inglese perchè stavo fotografando il suo ufficio se ero un poliziotto o simile……superato l’imbarazzo iniziale  mi volto e mi trovo davanti la faccia di un simpatico settantenne in tenuta hawaiana che alle mie sentitissime scuse ha risposto cortesemente che se se volevamo veramente farci perdonare dovevamo berci una birra nel suo bar!!!Dopo un veloce consulta con il mio socio ci siamo fermati per un drink ed abbiamo invitato al tavolo il simpatico vecchietto.

PICT0190

Incuriositi dal personaggio ci siamo messi a fare una bella chiaccherata ed abbiamo scoperto che si chiamava Pancho al secolo Franklin Travis  che abitava nel Messico da quando aveva disertato la leva obbligatoria nel lontano 1969 per non andare in Vietnam e da allora non è più tornato a casa!!!Un hippy reduce incredibile!!!Naturalmente ne volemmo sapere di più sulle sue avventure quindi facemmo in modo che non rimanesse mai senza uno shot di tequila che libera i ricordi e scioglie la lingua!!

PICT0192

Il nostro ospite comincio a raccontarci del suo viaggio per il Messico,un viaggio fatto di sperimentazioni lisergiche di posti ancora incontaminati dove la modernità non aveva ancora intaccato i ritmi e le antiche usanze fino ad arrivare a Playa che era un piccolo villaggio che viveva di pesca,un paradiso per i sub tempi lontani prima dell’arrivo dei(testuali parole)”All inclusive five fuckin’ stars hotel” e di tutta la confusione turistica,e qua devo dargli ragione il tratto di mare di fronte al paese era tempestato di imbarcazioni di varie misure e la tranquillità era davvero un optional!!

Il nostro amico raccontava le sue storie come un consumato attore e ci incantava stare a chiaccherare con lui e quando le pause si facevano troppo lunghe bastava ungere per bene le corde vocali tornavano a funzionare a meraviglia,però poi abbiamo lasciato alle sue faccende il caro Pancho e anche c’erano altri che volevano ascoltare le sue storie…….lo shoppin ci attendeva!!!

PICT0195

Sulla Quinta Avenida c’è di tutto dal banchetto con  un vecchietto che fa i sigari artigianali,i negozi di souvenir gadget e mille altre cose ristoranti e taverne più o meno tipici(ho trovato una pizzeria sarda ed un ristorante con cucina tipica emiliana!!!)ma la nostra attenzione è stata attratta da CASA TEQUILA tre piani di bottiglie delle più diverse qualità di tequila con la possibilità di degustare,ho rinfrescato la mia conoscenza su questo distillato e alzato un bel po il mio tasso alcolemico……alla fine ho comprato due bottiglie di Mezcal il famoso distillato con il verme sulle quali origini ci sono mille miti e leggende,io vi consiglio quello che viene prodotto a Oaxaca che è il suo luogo d’origine.

PICT0201

Finita la passeggiata e lo shopping era ora di rientrare in albergo,siamo saltati sul primo taxi collettivo in partenza carichi di souvenir da distribuire al nostro ritorno a casa.Durante il tragitto di ritorno mi sono riguardato le foto fatte quel giorno e riflettuto su le cose che avevo imparato quel giorno che ha soddisfatto la mia sete di storie da sentire e da riraccontare anche a voi amici miei!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: