pensieri ed immagini della mia vita

Qui sotto riporterò due articoli apparsi su un quotidiano sportivo nazionale che riportano la cronaca di venerdì sera……………..
BOTTA E RISPOSTA DOPO GLI SCONTRI DI MARASSI LA PAROLA AI TIFOSI
Il questore di Genova « Sventata una guerra»
LUCA PALMIERI
GENOVA. « Altri hanno la guerra in Libano, noi la com­battiamo tutte le domeniche e per fortuna questa vol­ta l’abbiamo sventata » . Così ha commentato ieri mat­tina il questore di Genova Salvatore Presenti gli inci­denti di Genoa- Juventus, nel corso di una conferenza stampa indetta per l’occasione. « Abbiamo scongiurato ­ ha detto il questore, negando interventi non necessari – senza uso di lacrimogeni, i contatti tra le due tifose­rie con cariche di alleggerimento anche sul piazzale. Devo ringraziare anche la tifoseria genoana se abbia­mo evitato danni maggiori » .
Presenti ha poi raccontato l’agguato, sventato dalle forze dell’ ordine, all’ uscita di Genova Est da parte di tifosi juventini, arrivati a bordo di un pullman, contro supporter genoani provenienti dal levante ligure. E’ stato poi sequestrato un arsenale composto da cinque tronchi d’ albero, trentanove aste di bandiera rinforza­te, due spranghe di ferro, un cutter, due bastoni di le­gno, undici bombe carta, uno sfollagente, dieci tubi di rame, cinquanta tondini in ferro, cinquanta petardi e numerose pietre. Il bilancio della questura parla di quattro tifosi juventini denunciati ma il numero è de­stinato ad aumentare in quanto la questura di Torino sta lavorando per identificare i supporter bianconeri organizzati, conosciuti come Viking, che viaggiavano sui tre pullman dove è stato trovato l’arsenale: i tifosi infatti sono stati tutti fotografati e ripresi da videoca­mere, mentre scendevano dai pullman per raggiungere lo stadio. Negli scontri del dopopartita sono invece ri­masti contusi quattro poliziotti, tre carabinieri ed otto tifosi ospiti: il più grave tra i feriti è un poliziotto che ha riportato la frattura di una mano e altre lesioni, giu­dicato guaribile in quaranta giorni, e un carabiniere a cui è stato rotto un dente.
Ma gli ultrà accusano «Picchiate le famiglie»
TORINO. I tifosi bianconeri reagiscono alle accuse della Questura di Genova e minacciano denunce alla magi­stratura: « E’ giusto fermare i disordini ma non è giusto picchiare nel gruppo senza alcun motivo. Ed è quello che è successo l’altra sera a Marassi » . Parla Fabio Germani,
il responsabile della Scirea Sud che rappresenta i club dei Drughi e degli Arditi: « Ci sono dieci minuti di imma­gini televisive Sky che evidenziano il comportamento vio­lento della polizia. Vengono considerate cariche di alleg­gerimento? Noi non le accettiamo. Si vedono immagini, che porteremo agli organi competenti, che mostrano po­liziotti che caricano in presenza di donne e bambini. Si vede un tifoso che esce dal bagno e viene massacrato di botte. Può bastare? No. Perché tutti, e dico proprio tutti, hanno visto una famiglia di peruviani composta da papà, mamma e un bambino che alza le mani davanti alla Ce­lere. Nonostante questo vengono caricati. Per fortuna un ragazzo degli Arditi riesce a prendere il bambino e por­tarlo via. Abbiamo assistito a scene assolutamente prive di qualsiasi significato logico. Ripeto: ci sono delle im­magini televisive che parlano chiaro e che il mondo ha vi­sto. Nel nostro settore c’erano donne e bambini. Stiamo valutando la possibilità di portare queste riprese davan­ti ad un giudice » .
La situazione, dunque, è elettrica. Il problema è che in queste gabbie, dove vengono rinchiusi i tifosi avversari, ci sono persone persone che usano violenza e altre tran­quille che hanno il semplice desiderio di seguire la par­tita e applaudire i propri beniamini. Queste persone so­no messe tutte assieme e quando c’è qualcosa che non va rischiano di prendere botte, come è successo venerdì se­ra allo stadio di Marassi » . La speranza, naturalmente, è che prevalga il buon senso e che quello dell’altra sera sia soltanto un episodio isolato. Ci va calma e buon senso da parte di tutto perché il calcio deve portare allo stadio le famiglie. Donne e bambini.
C.F.
Riconosco il fatto che andare in trasferta per seguire la squadra del cuore alle volte può essere pericoloso,ma farmi criminalizzare da il questore di Genova mi pare eccessivo.
Io c’ero ed ho vissuto da testimoni gli scontri,e certo una parte di noi ha cominciato a usare violenza,per essere precisi quelli del secondo anello…….mentre giu al primo c’erano quelli moderati che cantavano e tifavano in maniera classica………poi all’improvviso la follia delle forze dell’ordine che hanno caricato il settore “tranquillo” non badando tanto dove colpivano.
Io mi definisco un ultras ma mai e poi mai mi permetterei di fare casino dove ci sono donne bambini e gente tranquilla che mai si sognerebbe di tirare oggetti!!!
Quindi vi invito a riflettere su quanto possa essere vero la nostra presunta violenza che il più delle volte è solo verbale………….
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Commenti su: "tornando sui fatti di genova……." (1)

  1. SANEMA ha detto:

    ciao..se vuoi mettere le immaginin, devi andare in u sito apposta (anche su google li trovi se digiti blog and scritte)poi copi l’immagine e la incolli nel tuo blog..ciao..a presto..

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