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Old Indians
Messaggio  Oggetto: Il sogno di un Bambino…il desiderio di un Uomo! Rispondi citando

Il sogno di un bambinoQuando eravamo bambini ogni campo sterrato (l’erba se c’era era spontanea e a volte piena di cardi quindi meglio la terra battuta) era ideale per fare una partita a pallone…si diceva “giochiamo a porticine”..il calcetto come lo concepiamo oggi col campo in affitto ,non esisteva…..

I pali delle porte erano due pietre prese lì sul posto …la larghezza si misurava mettendo un piede avanti all’altro e la misura la faceva lo stesso bambino per entrambe le porte…perché fosse uguale e non “bluffata”……neppure dal diverso numero di scarpe….

La traversa non c’era ..la si faceva col braccio teso parallelo alla linea di porta stando in piedi sulla pietra-palo solo quando si tirava il rigore..
Il che accadeva spesso sia per gli scomposti interventi..sia perché ogni tre corner si tirava un rigore da un dischetto ad undici passi, più un salto, dalla riga di porta..e il pallone doveva entrare senza toccare terra….

Altri tempi..altri sogni……ed ognuno di noi, giocando, cercava di imitare il proprio giocatore preferito..in una nazionale mista ..dove Pablito giocava al fianco rumenigge…Platini giocava con Maradona…a volte saltava fuori Pelè….…baresi comandava la difesa al fianco di Scirea….ed il portiere “volante” era uno Zoff da una parte e spesso uno anche dall’altra…

Ogni gol una festa….sognavamo il boato della folla …la corsa sotto la curva…il pubblico festante… poi , sul più bello, poi arrivava l’ oscurità che più dell’orologio fischiava la fine….
Sporchi e ginocchia sbucciate lasciavamo lo stadio dei sogni per tornare alla realtà di casa a subire l’inevitabile rimbrotto…..non prima di aver salutato il pubblico due volte fantastico” ……”fantastico” per come ci sosteneva senza sosta …”fantastico” perché frutto della più sincera ed innocente fantasia…

I bambini sognano cose meravigliose …sognavamo un giorno di indossarla davvero quella maglia..di farlo davvero quel gol…di farla davvero quella corsa sotto la curva….e quel ringraziamento….due mani tese…verso migliaia di mani tese….

* * *
Il desiderio di un uomo…

Tanti anni dopo nessuno di Noi fece mai nè quel gol, né quella corsa…col tempo alcuni si persero..i più fortunati, come me, capirono che il loro posto non poteva essere in campo..e scelsero altre strade…ma dentro il Cuore percepirono chiaramente che un ruolo in questo meraviglioso gioco potevano averlo…

Un ruolo dall’altra parte della recinzione…in Curva..a cantare a sostenere la squadra.
Ad urlare GGGGOOOLLLLLLL come se l’avessimo segnato….a seguire una passione sempre più ardente…

E dalla Curva la partita ha un fascino particolare…perché anche se non sei in campo ti senti parte della squadra….Forse era uno di Noi ad aver coniato il termine “12° uomo in campo” perché è davvero così che si sente chi ci crede davvero…

Il dodicesimo gioca anche se non tocca palla…ma un suo coro a volte è più ficcante di un tiro..o più clamoroso di un palo…. E quando il Gol arriva ecco inevitabile l’abbraccio..il saluto….ed allora la mente torna a quando eravamo bambini….a tanti anni fa quando quelle emozioni erano solo frutto di fantasia ed oggi invece sono reali…

Alcuni di quei bambini che , come Noi ieri sognavano , oggi sono lì in campo che indossano la Maglia e lo fanno anche per Noi.. corrono palla al piede anche per noi… protestano con l’arbitro e gli scappa pure un vaffa…come faremmo Noi…

E’ anche per tutti Noi che segnano quello stupendo Gol all’incrocio….è con Noi che lo urlano al cielo : GGGGOOOOLLLLLL è verso di Noi che corrono a festeggiare ….

La prima volta che tutto questo mi è capitato ero in Curva Filadelfia ed ho capito che il destino ha messo mano ai nostri sogni..e ad ognuno di Noi ha ritagliato un ruolo…in campo e fuori….ma quando il sogno diventa realtà le sensazioni ed emozioni che ne derivano dobbiamo condividerle insieme…..Uniti…

E da quel giorno il desiderio di vedere la Squadra e la Curva unite a fine partita nella vittoria come nela sconfitta, in casa come in trasferta ..non mi ha più lasciato…troppo belle le emozioni..troppo forti i brividi …

Ecco perché quando il gol arriva se quella corsa non c’è…ecco perché quando l’arbitro fischia tre volte…se quello sguardo e quelle braccia tese verso il Nostro settore non ci sono ..se non c’è un momento per ridere o consolarci insieme dei 90 minuti di gioia o delusione e dei tanti di più di sacrifici …ecco se tutto questo manca …..è come spezzare quel sogno …

Sono sicuro che anche i Nostri undici da bambini sognavano come Noi….sono sicuro che anche loro immaginavano una Curva tutta per loro da salutare ….Noi ci siamo e sempre ci saremo!

Ora sta a Loro…

Questo è il desiderio di un uomo..innamorato della Maglia…e sempre al fianco di chi la indossa….

Questo è da sempre il sogno di tanti bambini…..che 11 Uomini da oggi non devono più spezzare!

*questo articolo l’ho estratto dal forum dei drughi,l’autore è old indians che ringrazio per l’articolo.Chiunque che abbia mai giocato a pallone da piccolo nei campetti sgrausi può capire il senso di questo articolo a prescindere dal colore della maglia della sua squadra del cuore!*

  

 
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